Corpi candidi, esseri ibridi che nutriti dalla luce si dischiudono ai misteri della vita creando immagini di rara bellezza per evocare il senso dell’esistenza, tra risflessi e metamorfosi continue.
In esclusiva per l’Italia i celebri Sankai Juku di Ushio Amagatsu sono approdati lo scorso 3 dicembre al Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado”, concludendo così Focus Japan, rassegna dedicata al Sol Levante e animata nei precedenti appuntamenti dall’arte di Saburo Teshigawara e di Sayoko Onishi.
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Dopo quattro anni di assenza dalle nostre scene, ultima apparizione risale al 2010 presso il festival Oriente Occidente di Rovereto e ancor prima a Bolzano Danza nel 2008, la compagnia butoh di Ushio Amagatsu torna in Italia con Utsushi (2008), titolo antologico in cui si condensano ben sette creazioni di questo storico ensemble tutto al maschile.
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Classe 1949 e con già alle spalle l’esperienza maturata con i Dairakudakan, Ushio Amagatsu, appartenente alla seconda generazione dei danzatori butoh, volendo tracciare un percorso del tutto personale e fuori dai modelli ricorrenti, fonda Sankai Juku nel 1975. Lontano dall’Ankoku Butoh, la “danza delle tenebre”, e dal dettato di Tatsumi Hijikata e Kazuo Ohno, Amagatsu modella grazie a questo gruppo dei ‘corpi di luce’, vere e proprie opere d’arte viventi, immerse in quadri dal forte impatto visivo, dove i confini tra uomo e donna, maschiele e femminile, cielo e terra si stemperano in una sorta di armonia cosmica.
Invitati per la prima volta in Europa nel 1980, Sankai Juku conquistano letteralmente la Francia, tanto da divenire una presenza stabile al Theatre de la Ville di Parigi che dal 1982 commissiona proprio ad Amagatsu ben quattordici titoli, tra cui Utsushi.
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Distillato puro di un’estetica maturata dagli anni Settanta sino agli anni Duemila, Utsushi sviluppa sulle musiche di Yas-Kaz e Yoichiro Yoshikawa rituali dal sapore ancestrale, impegnando sei giovani danzatori (Sho Takeuchi, Akihito Ichihara, Ichiro Hasegawa, Dai Matsuoka, Norihito Ishii e Shunsuke Momoki) in vari giochi di gravità, sottolineati dalla presenza di tre bilance sospese a mezz’aria.
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Continue oscillazioni, tra alto e basso, tra zoomorfismo e antropomorfismo, donano un carattere evanescente a questo titolo, dove canoni speculari e armonici concorrono a creare corpi luminosi in totale armonia con l’aura dell’universo.
Un raro esempio di matrimonio ben riuscito tra forma e essenza.

Didascalie immagini

  1. Sankai Juku in Utsushi (cor. U. Amagatsu) (© Marco Caselli Nirmal)
  2. Sankai Juku in Utsushi (cor. U. Amagatsu) (© Marco Caselli Nirmal)
  3. Sankai Juku in Utsushi (cor. U. Amagatsu) (© Marco Caselli Nirmal)
  4. Sankai Juku in Utsushi (cor. U. Amagatsu) (© Marco Caselli Nirmal)

In copertina:
Sankai Juku in Utsushi (cor. U. Amagatsu) (© Marco Caselli Nirmal)

Sankai Juku

Utsushi (2008)
direzione, coreografia, design  Ushio Amagatsu
musica  Yas-Kaz, Yoichiro Yoshikawa
danza  Sho Takeuchi, Akihito Ichihara,
Ichiro Hasegawa, Dai Matsuoka,
Norihito Ishii, Shunsuke Momoki

3 dicembre 2014
Ferrara, Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado”
 

Dove e quando