A Cagliari, venerdì 12 e sabato 13 dicembre 2014, nel Semestre di Presidenza Europea, è in programma la conferenza internazionale “DIversità Culturale, Dialogo Interculturale e Patrimonio Immateriale” per focalizzare su quelle culture e tradizioni millenarie capaci di garantire sviluppo, occupazione e dialogo tra Paesi europei ed africani che si affacciano sul Mar Mediterraneo richiamando l’attenzione di politica, istituzioni e società civile su potenzialità e possibilità per offrire una crescita sociale ed economica sostenibile.
La necessità di sedersi insieme intorno a un tavolo nasce dal desiderio di chiarezza anche per la varietà dei dibattiti che vengono riferiti, più o meno confusamente, e alla diversità culturale che è tale da fare assumere al termine un significato al contempo vario e mutevole.

Come rileva l’Unesco “Per alcuni, la diversità culturale è positiva in sé poiché evoca la condivisione delle ricchezze custodite in ogni cultura del mondo, e quindi i legami che ci uniscono nello scambio e nel dialogo. Per altri, le differenze culturali ci farebbero smarrire il senso della nostra comune umanità e sarebbero pertanto fonte di numerosi conflitti. Questa seconda diagnosi gode oggigiorno di un credito proporzionale al fatto che la globalizzazione ha moltiplicato i punti di contatto e di frizione tra le culture, esacerbando le questioni identitarie – che si manifestano sotto forma di attriti, di ripiegamenti su se stessi o di nuove rivendicazioni, soprattutto religiose, che divengono fonte di conflitto. La sfida principale consiste quindi nel proporre una visione coerente della diversità culturale e nell’individuare le condizioni grazie alle quali la diversità culturale, lungi dall’essere una minaccia, può divenire vantaggiosa per l’azione della comunità internazionale.”
Dieta Mediterranea, Carnevale, Riti sacri, Artigianato, Musica folcloristica, sono solo alcuni tasselli del grande patrimonio culturale immateriale oggetto del’incontro cagliaritano dove funzionari ministeriali, rappresentanti di Unesco, Consiglio d’Europa, Unione Europea, società civile si scambieranno esperienze di successo, riflessioni e spunti progettuali con il fine di orientare le scelte politiche dell’Unione Europea verso una maggiore attenzione al dialogo interculturale, quale prerogativa per un percorso di pace e di progresso.
Su queste tematiche, infatti, sabato mattina, presso il Palazzo Viceregio, sono stati inviati a partecipare ad una sessione di lavoro parallela i rappresentanti di tutti gli Stati dell’UE e di quattro paesi del Maghreb (Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto), al fine di condividere e rafforzare obiettivi, strumenti e programmi per il periodo 2014-2020.
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In copertina:
DIversità Culturale, Dialogo Inerculturale e Patrimonio Immateriale
Dove e quando
- Date : 12 December, 2014 – 13 December, 2014