Palazzo Pitti apre i suoi depositi dopo un secolo dalla fondazione della Galleria d’arte moderna, per rendere nota al pubblico la vasta raccolta di opere novecentesche possedute e fino ad oggi mai esposte.
In esposizione circa 120 dipinti dei principali interpreti della cultura figurativa italiana del ‘900 tra cui Felice Carena (Cumiana 1879-Venezia 1966), Felice Casorati (Novara 1883-Torino 1963), Giorgio De Chirico (Volos, Tessaglia 1888-Roma 1978) per citarne alcuni, affiancati agli esponenti del gruppo “Novecento Toscano”, vicini al clima della rivista Solaria, fondata nel 1926 da Alberto Carocci.
1 baccio maria bacci-solaria alle giubbe rosse-1969
Proprio in occasione di questa mostra, molti dipinti sono stati oggetto di restauro, grazie alla direzione della vicedirettrice della Galleria d’arte moderna, Rosanna Morozzi.
Cristina Acidini, ha evidenziato: “Sono lieta che l’iniziativa Luci sul ‘900 venga a concludere in modo così opportuno il programma espositivo della serie di mostre Firenze – un Anno ad Arte, giunto quest’anno 2014 alla 2 primo conti-ritratto di lyung-yuk-1924nona edizione: un programma condiviso dalla Soprintendenza con i partner “storici” Ente Cassa di Risparmio di Firenze, presieduto da Umberto Tombari e Opera Laboratori Fiorentini- “Firenze Musei” che, come vale la pena di ricordare ancora una volta, ha la sua origine e ragion d’essere negli approfondimenti critici e nell’attività interna ai musei e alle collezioni del Polo Museale Fiorentino (…) Attenzioni sul ‘900, dunque: secolo di fervore innovativo, di strappi culturali (e non solo), di tragedie e di ricostruzioni, un secolo che nelle arti ha indirizzato una contemporaneità, la nostra del XXI secolo, profondamente modellata da quelle esperienze ereditate. E questo non per caso nello stesso anno in cui nel complesso delle Leopoldine, in posizione strategica d’eccellenza, è stato inaugurato quel Museo Novecento che si attendeva, affinché le collezioni comunali complementari a quelle di parte statale trovassero la visibilità museale che meritano”.
Questa mostra ha una lunga storia alle spalle, che inizia nel 1913, quando in ben sette sale della Galleria dell’Accademia fu inaugurata una prima modesta sezione dedicata alle opere d’arte moderna. Fu solo con l’accordo tra Stato italiano e Comune di Firenze, nel 1914, che finalmente le raccolte artistiche furono riunite in un medesimo museo, inaugurato ufficialmente nel 1924, al secondo piano di Palazzo Pitti, attuale sede della Galleria d’arte moderna.
La direttrice della Galleria e curatrice della mostra, Simonella Condemi, a proposito della mostra Luci sul ‘900 ha precisato: “Sono come le luci di un faro quelle che (…) si accendono e spengono sulle collezioni di questo museo: una sorta di percorso a corrente alternata che consente di poter far vedere le più significative selezioni di tutto il patrimonio (…)”.
Nonostante la Galleria sia nota per l’ampia collezione di opere risalenti alla corrente dei Macchiaioli, questa esposizione vuole essere anche una proposta per trovare una collocazione stabile alle opere fino ad oggi rimaste sconosciute.
3 felice carena-gli apostoli-1926
Già nel 1924 il patrimonio del museo era talmente vasto da poter vantare opere vincitrici di premi accademici, insieme a quelle legate al collezionismo lorenense e sabaudo. Nonostante questo, negli anni il museo ha continuato ad arricchirsi grazie a donazioni e acquisti.
Attraversando ogni sala è possibile ricostruire le varie tappe che hanno portato alla collezione che possiamo ammirare oggi. A ricoprire un ruolo importante in questo percorso è senza dubbio la Commissione del museo, organo destinato all’acquisto di opere, che tra il 1908 e il 1910 concentrò l’attenzione in particolare su tre importanti occasioni, le vendite degli eredi di Telemaco Signorini, Giovanni Fattori e Vincenzo Cabianca, permettendo l’ingresso in galleria di capolavori come Tetti a Riomaggiore (1894) e Rovine a Portovenere (1863), integrando così il percorso dedicato alla pittura di macchia.
In termini di arte contemporanea, negli stessi anni, la Commissione era attenta non soltanto a sostenere gli artisti già affermati, come dimostrano gli acquisti alla Biennale veneziana dei dipinti di Ettore Tito e Plinio Nomellini, ma anche promesse allora emergenti, come la giovane Elisabeth Chaplin, di cui nel 1913 si acquistava La lettura.
4 gino severini-natura morta con maschera-1930-1932
Negli anni dal 1933 al 1945 si estese l’interesse non solo per le esposizioni locali ma soprattutto per le manifestazioni nazionali, quali la Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia. Anche gli acquisti di quest’epoca accordavano una preferenza a un’arte tradizionalista e del tutto neutrale dal punto di vista ideologico. Sempre durante gli anni ’30 e ’50 la raccolta del museo è stata accresciuta dall’acquisto di opere di tradizione figurativa regionale come Piazza del Carmine di Ottone Rosai e Ritratto di donna di Ugo Capocchini.
Il 1950 segna un punto importante per la raccolta, sono gli anni in cui prendeva inizio a Firenze la mostra nazionale Premio del Fiorino, una manifestazione finalizzata alla promozione e alla diffusione dell’arte contemporanea, che coinvolgeva il mondo culturale e imprenditoriale locale.
Il regolamento stabiliva che le opere vincitrici del premio maggiore fossero donate alle Galleria d’arte moderna, come anche le opere che ottenevano i premi-acquisto, qualora l’artista avesse ceduto la proprietà dell’Unione fiorentina. In questo modo la Galleria, tra il 1950 e il 1977, arricchiva automaticamente le sue collezioni contemporanee senza il diretto intervento della Commissione, che solo nel 1969 deciderà di acquistare Tavola 4 di Alberto Burri e Untitled 1969 di Jasper Johns, in occasione della II Biennale internazionale della grafica.
5 carlo carra-laguna-1932
Solo dal 1985 la Commissione riprese la sua importante attività acquisitiva, dopo un periodo di sospensione, formalizzando l’ingresso nelle collezioni museali di opere di Francesco Chiappelli (Pistoia, 1890 – Firenze, 1947), Bruno Innocenti (Firenze, 1906 – Firenze, 1986), Onofrio Martinelli (Mola di Bari, 1900 – Firenze, 1966), Antonio Maraini ( Roma, 1886 – Firenze, 1963), Giovanni Colacicchi (Anagni, 1900 – Firenze, 1992). Nello stesso anno, dalla Fondazione Marchi giunse il noto capolavoro di Silvestro Lega, il Canto dello stornello, e Confidenze, di Armando Spadini. Seguiti dall’ingresso di opere come Natura morta con sgabello di Fillide Giorgi Levasti e Il mare di Sergio Scatizzi, donato dall’autore al museo nel 2000. Degli ultimi anni è l’acquisto di Paesaggio a Grizzana, opera di Giorgio Morandi che l’artista dedicava nel 1942 al suo grande amico, Carlo Ludovico Ragghianti.
6 mario cavaglieri-la mascherata-1918
Il catalogo della mostra è edito da Sillabe, a cura di Simonella Condemi e Ettore Spalletti.

Didascalie immagini

  1. Baccio Maria Bacci (Firenze 1888-1974), Solaria alle Giubbe Rosse, 1930-1940
    olio su tela donato dall’autore, 1969 Firenze, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti
  2. Primo Conti (Firenze 1900-Fiesole 1987), Ritratto di Lyung-Yuk, 1924
    olio su tela, deposito dell’Accademia delle Arti del Disegno, 1924 Firenze, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti
  3. Felice Carena (Cumiana 1879-Venezia 1966), Gli Apostoli, 1926
    olio su tela, acquistato alla XV Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, 1926 Firenze, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti
  4. Gino Severini (Cortona 1883-Parigi 1966), Natura morta con maschera, 1930-1932
    olio su tela, acquistato alla XVIII Esposizione Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, 1932 Firenze, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti
  5. Carlo Carrà (Quargento 1881-Milano 1966), Laguna, 1932
    olio su tela, acquistato dall’autore, 1940 Firenze, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti
  6. Mario Cavaglieri (Rovigo 1887-Pauvie-sur-Gers 1969), La mascherata, 1918
    olio su tela, acquistato da Sergio Scatizzi, 1987 Firenze, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti

In copertina:
De Chirico (Volos, Tessaglia 1888-Roma 1978), Natura morta, 1930 circa (particolare)
olio su tela, acquistato alla personale dell’artista presso la Galleria di Palazzo Ferroni, Firenze 1932 Firenze, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti

Dove e quando

Evento: Luci sul ‘900. Il centenario della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti 1914-2014
  • Fino al: – 08 March, 2015