Chi di noi non sogna di costruirsi un museo privato, con tutte le opere preferite, spaziando dal Medioevo al Rinascimento, da Matisse a Raffaello, in cui ogni dipinto non sia scelto per il suo valore assoluto, o per il
significato che ha avuto nello sviluppo della storia dell’arte e del gusto, ma seguendo solo la propria inclinazione, i propri ricordi, le proprie emozioni. Certo, sarebbe impossibile nella realtà passeggiare davvero nelle sale di questo museo immaginario, ma per fortuna la scrittura rende possibile quello che altrimenti non sarebbe nemmeno concepibile; nello specifico ci pensa Melania Mazzucco che, ne Il Museo del Mondo (Einaudi), il libro che raccoglie alcuni articoli scritti per La Repubblica, ci svela i suoi dipinti più amati. Cinquantadue ad essere precisi, uno per ogni settimana dell’anno, partendo da Paul Klee e terminando col Tintoretto. Una scoperta continua quella dell’autrice, fatta tra “le gallerie, le esposizioni, le chiese, le cripte, i gabinetti di disegni e stampe, i siti archeologici, le caverne, le regge, le rovine” e “tavole, quadri dipinti ad olio, affreschi, graffiti, vetrate, idoli di legno e di pietra, statue, maschere, cammei, ex voto, bronzetti, noccioli di pesca, disegni, reliquiari, cariatidi, capitelli, miniature”. Ogni dipinto – l’unica condizione che la Mazzucco pone è che le sue che le opere scelte siano tutti dipinti, e che ognuno di questi sia stato visto direttamente dall’autrice – è storia a sé, e si è meritato l’onore di entrare in questo museo per i motivi più disparati, perché usato come copertina di un libro per bambini o perché ha accompagnato la scrittrice per un lungo tempo nella sua vita e nella sua carriera. Leggerlo è come conoscere da vicino chi scrive, ed è come un gioco che stimola tutti a pensare al proprio museo ideale.
Didascalie immagini
- Piero di Cosimo, La morte di Procri, olio su tavola, 1495-1500. Londra, National Gallery (Foto The Bridgeman Art Library / Archivi Alinari, Firenze)
In copertina:
Melania Mazzucco, Il museo del mondo
copertina del volume