Vittorio Sgarbi cura l’esposizione palermitana Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice, che illustra un secolo di arte siciliana; è un periodo paragonabile, secondo il critico, a un secolo di arte italiana, perché la Sicilia ha generato un numero notevole di talenti letterari e artistici: “Tante vite, tante esperienze al centro del mondo in un’isola fuori dal mondo”.
Presso la sede della Fondazione Sant’Elia, dunque, possiamo ammirare l’ingente produzione di noti artisti siciliani del ‘900; un progetto che, dopo aver aperto i battenti a Favignana in estate, ha ora raggiunto dimensioni museali e calamitato l’attenzione di noti musei nazionali e internazionali.
1 fausto pirandello nudo in prospettiva 1923
Come nel fregio di una colonna coclide si susseguono davanti agli occhi del visitatore le opere che narrano scrupolosamente le vicende salienti della storia dell’arte isolana più recente e ne costituiscono un esemplare compendio: agli inizi si collocano i paesaggi trasognati di Francesco Trombadori, le prefigurazioni iperrealiste dei corpi sfatti e cedevoli di Fausto Pirandello, i risvolti futuristi di Pippo Rizzo, che ha saputo agganciarsi alle vicende artistiche nazionali; inevitabile è la presenza di Renato Guttuso con la sua sfavillante Vucciria, che scardina qualsiasi accenno di spazialità ordinata tramite l’accatastamento opulento degli alimenti e coinvolge tanto lo spettatore da far percepire persino le acri esalazioni delle olive in salamoia, del pesce spada appena pescato e delle carni macellate, mentre uno spazio di soli colori e suggestioni cubiste si stende sui Tetti di Roma, e rovine e detriti perpetuano il macabro ricordo del devastante terremoto del Belice in Rovine di Gibellina: tutti affreschi civili e storici, che con ragione Sgarbi rapporta alle opere di Alessandro Manzoni.
2 renato guttuso la vucciria 1974
Straniante, invece, il realismo di Bruno Caruso, sino a raggiungere echi di espressionismo esistenziale e “munchiano”. Curiose e fiabesche come gnomi e streghe le figure dell’esoterico Casimiro Piccolo. Lirici e puri i paesaggi di Piero Guccione, come Carrubbo, in cui la resa sensibile dei valori atmosferici profuma di Leonardo.
Silvestre Cuffaro recupera l’arcaicità siciliana, sentimentale e virgiliana, in Sogno del pastore, che rivela una resa sintetica della figura, memore della ”Vecchia assetata” di Arnolfo di Cambio, mentre con Pietro Consagra forme elementari e astratte si aggregano in composizioni inesplicabili.
Non manca la ricerca dei ceramisti, quella della tradizione calatina di Andrea Parini e quella più contemporanea di Giacomo Alessi, nelle cui Finestre sul Mediterraneo rivediamo l’installazione di Tano Festa sul lungomare tirrenico (Monumento per un Poeta Morto) e l’essenzialità suprematista di Malevič.
3 piero guccione tramonto a punta corvo 1974
La fotografia raggiunge vertici drammaticamente attuali con i corpi annientati dei clandestini ai bordi del mare a Sampieri, 30 settembre di Gianni Mania, o con le sensazioni nostalgiche di viaggio e attesa nel bianco e nero di Alì Terme di Carmelo Bongiorno.
Così a Palermo convivono meditazione e conflitto, elegia e solarità, visionarietà e realismo, in un’olimpica summa dell’arte siciliana novecentesca, attesa anche a Catania a gennaio.
4 vittorio corona dinamismo aereo 1926
 

Didascalie immagini

  1. Fausto Pirandello Nudo in prospettiva, 1923,
    Olio su tela, 132,5 x 74,5 cm Roma, collezione famiglia Pirandello
  2. Renato Guttuso, La Vucciria, 1974,
    Olio su tela, 300 x 300 cm Palermo
  3. Piero Guccione, Tramonto a punta Corvo, 1974,
    Olio su tela, 25 x 50 cm Palermo, collezione privata
  4. Vittorio Corona, Dinamismo aereo, 1926,
    Tempera su cartone, 250x390mm, Roma, collezione privata

In copertina:
Renato Guttuso, La Vucciria, 1974,
Olio su tela, 300 x 300 cm Palermo [particolare]

Orari: da martedì a venerdì 9.30 – 19.00
Sabato e domenica: 9.30 – 22.00

25 dicembre: chiuso
26 dicembre: 16.00 – 22.00
 

 

Dove e quando

Evento: Artisti di sicilia. Da Pirandello a Iudice
  • Fino al: – 26 December, 2014
  • Sito web