Va sempre così: uno studia, magari per anni, un artista, la sua carriera, le sue opere, i suoi scritti (se ce ne sono), e poi arriva un nuovo studio, un nuovo libro che apre una nuova prospettiva e costringe, il più delle volte, a ricominciare daccapo, o a rivedere le cose note sotto un altro punto di vista, diverso o semplicemente più ampio del precendete. È successo questa volta con Michelangelo e con Marco Bussagli che ha notato qualcosa a cui nessuno ha mai fatto caso negli anni…i denti. Sembra bizzarro, ma il nuovo libro pubblicato da Medusa Edizioni, I denti di Michelangelo, tratta proprio della conformazione dell’arcata dentaria superiore di alcuni dei personaggi ritratti dall’artista toscano. Volti come quello della sibilla delfica, o del Giona della cappella Sistina hanno infatti un incisivo centrale, anomalia nota ai medici (il termine tecnico è mesiodens) e intesa da Michelangelo in senso sostanzialmente negativo. Il libro in effetti non si concentra solo su queste figure così particolari, ma considera gran parte della produzione del maestro, dalla prima scultura di fauno realizzata perfettamente ma criticata – bonariamente – dal Magnifico perché aveva tutti i denti in bocca, quando invece gli anziani ne perdevano sempre qualcuno, alla Pietà di san Pietro in Vaticano, in cui i denti di Cristo, visibili dalla bocca semiaperta, sono un simbolo della natura divina e umana del Salvatore. Successivamente, attraverso confronti con alcune iconografie medievali, l’autore nota che il mesiodens caratterizza solitamente, come accennato, personaggi dal carattere violento ed animalesco, istintivo ed irrazionale (molti esempi di queste peculiari dentature Bussagli le riconosce infatti nei dannati del Giudizio Universale). O, come nel caso di Giona e della sibilla, l’incisivo in più rappresenta l’umanità ante Gratiam, ancora imperfetta e poco armonica perché non toccata dalla grazia della venuta di Cristo. Un piccolo particolare, apparentemente insignificante e passato inosservato per secoli, ci svela insomma la grande complessità della religiosità di Michelangelo, e la sua volontà di confrontarsi sempre, durante tutto il corso della sua vita, col tema del peccato e della salvezza.
Didascalie immagini
In copertina:
I denti di Michelangelo
Marco Bussagli
I denti di Michelangelo
pp. 176
Medusa