È cominciata ieri la raccolta fondi per il restauro del Loggiato della Cappella Pazzi, nel complesso della Basilica di Santa Croce, a Firenze. Ma non si tratta di una raccolta fondi “tradizionale”: l’Opera di Santa Croce punta sul web, lanciando la campagna su Kickstarter, la principale piattaforma online di crowdfunding. Si tratta quindi di una sorta di “finanziamento dal basso” che si rivolge agli amanti dell’arte di tutto il mondo.
L’Opera di Santa Croce infatti, vista l’urgenza di restaurare il loggiato e avendo a disposizione solo metà della somma necessaria, ha deciso di rivolgersi ai milioni di persone nel mondo che considerano Firenze e i suoi monumenti un “bene comune” da proteggere. Da qui la scelta di una piattaforma internazionale e diffusissima all’estero, che permette di raggiungere una platea internazionale. Al momento la promozione della campagna viaggia sui social in italiano e in inglese, su Twitter potete seguirla tramite l’hashtag #CrazyForPazzi.

Si tratta di una scommessa impegnativa: raccogliere 95.000$ (poco più di 76.000 euro) entro il 20 Dicembre. In che modo? Tramite la pagina ufficiale del progetto su Kickstarter (in inglese) ci si può impegnare a sottoscrivere una delle quote previste, da un minimo di 10$ fino a donazioni di 1000$ e oltre. Se le quote promesse raggiungono o superano l’obiettivo, il progetto sarà finanziato. Se l’obiettivo al contrario non viene raggiunto nessuno verserà nemmeno un centesimo.
Con ogni quota si contribuisce al restauro del celebre loggiato, diventando a tutti gli effetti “mecenati”. Infatti per ogni donazione, anche minima, il nome del sottoscrittore verrà inserito nell’archivio storico di Santa Croce, entrando di fatto nella storia. Per ogni quota sono inoltre previste varie forme di incentivo o ricompensa, che aumentano in base all’entità della donazione: tour esclusivi del cantiere di restauro, litografie in serie limitata, medaglie commemorative.
L’esecuzione effettiva del restauro è garantita dall’Opera di Santa Croce, che ha già individuato tecnici specializzati e, se finanziati, i lavori saranno avviati all’inizio del 2015.
Ma perché questo restauro è così importante? La Cappella Pazzi è un piccolo gioiello incastonato nel già ricchissimo panorama fiorentino. Progettata da Brunelleschi ormai alla fine della sua carriera, è il raggiungimento di quell’armonia geometrica che l’artista aveva sempre cercato. Si tratta di una struttura priva di decorazioni al suo interno, dove l’architettura e le sue proporzioni perfette sono le vere protagoniste. Per questo è considerata uno dei simboli del Rinascimento.
Il loggiato antistante la cappella è al contrario ricchissimo di decorazioni: la sua pianta ripropone in parte le proporzioni di quella della cappella e come questa è sormontata da una piccola cupola: quest’ultima è decorata con maioliche attribuite a Luca della Robbia, mentre le colonne e gli altorilievi che ricoprono le volte sono in terracotta e pietra serena. Si tratta quindi di materiali delicati, che si stanno inevitabilmente deteriorando, e il cui restauro non può attendere a lungo.

Il crowdfunding è una modalità che si sta rapidamente diffondendo in Italia, che spesso viene usato per finaziare progetti creativi. Il suo uso per finaziare il restauro di un’opera di così alto profilo è però una vera novità. Per lanciarsi in questa impresa l’Opera di Santa Croce si è affidata a due partner esperti: il network d’informazione in lingua inglese The Florentine, che ha già finanziato con il crowdfunding l’edizione di un testo sul David di Michelangelo (From Marble to Flesh di Victor Coonin), e Ares, editore toscano specializzato in giochi da tavolo, ad oggi prima azienda italiana per progetti finanziati su Kickstarter.
Interessante infine notare che Santa Croce non è nuova a queste iniziative: per finanziare l’attuale facciata, ottocentesca, fu infatti lanciata una campagna di raccolta fondi su un quotidiano nazionale, alla quale risposero centinaia di italiani, i cui nomi sono ancora oggi conservati nell’archivio storico.
Aggiornamento Dicembre 2014
L’obiettivo di raccolta fondi è stato raggiunto e superato il 20 Dicembre 2014: 859 persone hanno infatti sottoscritto l’appello, e il totale delle donazioni ammonta a $102,426. I fondi in eccesso saranno impiegati per il restauro di altri elementi del complesso di Santa Croce.
Aggiornamento Maggio 2015
In primavera è stato presentata la prima parte dei restauri del loggiato. Insiema a un gruppo di blogger e giornalisti, accompagnate dalle restauratrici Daniela Chiesi e Laura Conca, siamo potuti salire sulle impalcature costruite per eseguire il restauro della struttura. Una volta terminata la pulitura sono emersi particolari prima poco visibili, come i motivi dei bassorilievi in pietra, perfetti in ogni dettaglio. Anche i colori brillanti delle ceramiche, eseguite dalla scuola dei Della Robbia, sono rimasti intatti: ora guardandoli da vicino è possibile apprezzare anche le variazioni cromatiche dovute probabilmente al fatto che diversi operai della bottega hanno partecipato all’esecuzione del lavoro. Infine, grazie ai fondi in eccesso raccolti durante la sottoscrizione, è stato completato il restauro del portone in legno della cappella. Il restauro del loggiato dovrebbe essere completato nei tempi previsti, cioè entro l’estate.

Didascalie immagini
- Lunetta frontale della Cappella Pazzi
(Foto © Marco Badiani) - Il chiostro di Santa Croce, in cui è visibile sul fondo il loggiato della Cappella Pazzi
(Foto © Marco Badiani) - Dettaglio delle colonnine in pietra serena che si trovano all’ingresso del loggiato. Si nota lo sfaldamento della pietra usurata dal tempo e dagli agenti atmosferici.
(Foto di Caterina Chimenti (licenza CC)) - Maggio 2015, avanzamento dei restauri. Dall’alto:
1-2 particolari delle decorazioni e dello stemma della famiglia Pazzi, in ceramica, al centro della volta.
3-4: particolari della pulitura delle decorazioni in pietra serena e terracotta
(Foto © Angelo Latronico / Opera di Santa Croce)
In copertina:
Dettaglio del loggiato della Cappella Pazzi
(Foto © Marco Badiani)