Cos’hanno in comune Frida Khalo e Diego Rivera, Vincent Van Gogh e Paul Gauguin, Salvador Dalì e Destini incrociati,Louis Buňuel, Patti Smith e Robert Mapplethorpe? Nulla forse, a parte il fatto di essere state tutte – in un modo o nell’altro – coppie celebri. Una nuova collana di Electa, Destini Incrociati Hotel, costruisce un luogo immaginario in cui incappare in personalità e artisti fuori dal comune, che incontrandosi hanno cambiato il loro destino, dando vita a straordinarie opere d’arte, liti furibonde o travagliate storie d’amore. Vi sembra qualcosa di già sentito? Vero, visto che il libro è figlio di un programma di Sky Arte che è a sua volta figlio di un programma radiofonico di Giacomo Zito, autore anche dei testi di questo libro, assieme a Silvia Colombo. Destini Incrociati Hotel in questo caso catapulta il lettore nella Parigi della fine del XIX secolo, e ci fa assistere all’incontro tra Van Gogh e Gauguin, personalità apparentemente diversissime che però percorreranno assieme un tratto significativo, seppur breve, della loro esperienza artistica. L’uno, Gauguin, è eclettico e amante della vita, l’altro, il volubile Van Gogh, sopravvive in sostanza grazie all’aiuto, morare e materiale, del fratello Theo: il libro ce li presenta in una sorta di saggio-fumetto-sceneggiatura-guida turistica d’antan che, tra un paragrafo e l’altro, tra un dipinto e una mostra, indica anche i café ritrovo degli Impressionisti e descrive la bottega di Père Tanguy, mercante di colori che fu forse il primo vero collezionista di pittori del calibro di Pissarro, Sisley, Monet e Renoir. Un viaggio affascinante, un libro che si sfoglia piano, con curiosità, sperando che ogni pagina sia interessante, colorata e bizzarra almeno come quella precedente. 

Didascalie immagini

In copertina:
Destini incrociati,
copertina del volume

Giacomo Zito, Silvia Colombo

Destini Incrociati Hotel. Vincent Van Gogh e Paul Gauguin

pp. 150

 

Electa

Dove e quando