Un’occasione da non perdere per tutti gli amanti delle quattro ruote, e non solo. Il progetto di ristrutturazione del Mauto, Museo Nazionale dell’Automobile di Torino “Avv. Giovanni Agnelli” avviato nel 2004, è finalmente completato. I lavori sono terminati sotto la gestione dell’Architetto Carlo Fucini, Direttore Esecutivo del Contratto, con la collaborazione dello Studio LLTT degli Architetti Pagella e Cravetto.
La vera novità è il nuovo sistema multimediale e interattivo, unico al mondo per livello di approfondimento, che ha consentito la condivisione delle informazioni e dei dati raccolti dal museo in ben 30 sezioni, attraverso approfondimenti storici, immagini d’archivio, schede tecniche sulle vetture e sui carrozzieri, in grado di evidenziarne la funzione educativa e conservativa.

L’avanguardia del Mauto è testimoniata anche dalla presenza di un sistema in grado di monitorare le preferenze dei visitatori, l’Albero della Conoscenza, e trasformare le carenze riscontrate in suggerimenti e spunti. Si tratta di un vero e proprio albero costituito da un Tronco, che comprende le 30 sezioni più L’Open Garage, dai Rami, che rappresentano le storie collegate alle vetture esposte in ciascuna sezione, e da Foglie, approfondimenti sempre più accurati e moltiplicabili.
Il Museo dell’Automobile nasce nel 1932 da un’idea di Cesare Goria Gatti e Roberto Biscaretti di Ruffia (primo Presidente dell’Automobile Club di Torino e tra i fondatori della Fiat). È tra i più antichi Musei dell’Automobile del mondo e rappresenta uno dei pochi edifici costruiti appositamente per ospitarvi la collezione di un museo.

Muovendosi all’interno di un percorso cronologico, sarà possibile ripercorrere la storia dell’Automobile partendo dal carro a vapore di Nicolas Cugnot, primo veicolo auto-mobile del 1769, passando al motore termico della Renault AG- Fiacre Paris del 1910, il taxi che portò i soldati francesi al fronte sulla Marna salvando Parigi dall’invasione tedesca, alla Fiat 4 del 1911, utilizzata dal nostro esercito nella versione militare. Attraversando gli anni del “boom economico” con la Fiat Multipla 1955 e l’Alfa Romeo Giulietta Sprint del 1954, e come non dedicare una parte alla storia della Formula 1, dove i visitatori potranno sfogliare notizie, particolari tecnici e immagini grazie ad una nuova installazione multimediale. Questo è solo un piccolo assaggio delle quasi 200 automobili originali esposte, provenienti dall’Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Spagna, Polonia e Stati Uniti, databili dalla metà dell’800 ad oggi.

Il percorso espositivo è articolato in 3 parti, il piano terra è dedicato a l’Automobile e il design, questa sezione comprende una serie di filmati appositamente realizzati per riscoprire, attraverso la storia dei più grandi carrozzieri italiani, anche la storia dell’industria dell’auto e della società, che ha visto cambiare tecniche, mercati e mestieri. Al primo piano Automobile e l’uomo è dedicata all’approfondimento degli aspetti che ci legano all’auto, mentre al secondo piano la sezione Automobile e il ‘900 racconta la nascita, lo sviluppo e la diffusione dell’auto.

Ad ospitare le vetture della collezione che non trovano posto nel percorso è l’Open Garage, al piano interrato, un’area di circa 2000 mq ristrutturata nella pavimentazione, nelle luci e negli arredi, dove sono esposte circa 70 vetture in ordine cronologico. Questo spazio ospita un box-officina e accoglierà la scuola di restauro, dove saranno coinvolti artigiani, esperti e professionisti del settore delle auto d’epoca, che affiancheranno giovani allievi, grazie alla rete di collaborazioni che il museo sta intessendo, sia a livello nazionale che internazionale. L’obiettivo è far conoscere e valorizzare l’artigianalità e le capacità imprenditoriali esistenti a Torino e in Piemonte.
Oltre ad aver visto nascere il noto marchio automobilistico Fiat, il capoluogo piemontese è stato la culla di oltre 70 aziende automobilistiche nel corso del ‘900, e ancora oggi è sede di poli di eccellenza nel campo della progettazione e del design, come ad esempio il Politecnico, l’Istituto d’Arte Applicata e Design e l’Istituto Europeo di Design.
Didascalie immagini
- Primo piano, Automobile e uomo, Museo dell’Automobile di Torino
- Piano terra, Automobile e design, Museo dell’Automobile di Torino
- Secondo piano, Automobile e il ‘900, Museo dell’Automobile di Torino
- Open Garage, Museo dell’Automobile di Torino
In copertina:
Piano terra, Automobile e design, Museo dell’Automobile di Torino
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