I catanesi sono la prova vivente che conferma il giudizio espresso dal filosofo Giovanni Reale durante una nostra conversazione di qualche anno fa: “fra i miei studenti, i siciliani sono o i più mediocri o i più geniali, senza vie di mezzo”.
È stupefacente infatti come la stessa città abbia dato i natali a tanti brutali e rozzi incivili (basti pensare ai recenti episodi di violenza che hanno intristito la cronaca locale) e – al contempo – a grandi artisti che hanno operato in tutti i settori. Fra i musicisti – sebbene meritino una menzione Pacini, Frontini, Gioviale e tanti altri – spicca di certo il nome del “cigno” Vincenzo Bellini.
Bellini nella citta di bellini logo
Proprio in onore di cotanto artista il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, insieme con la Fondazione Bellini e il Centro di Documentazione per gli Studi Belliniani – grazie al coordinamento scientifico delle docenti Maria Rosa De Luca e Graziella Seminara – ha organizzato una serie di eventi raccolti sotto il titolo di Bellini nella città di Bellini. Percorsi di musica e cultura nella città del Cigno e del vulcano.
La rassegna – che ha avuto inizio il 26 settembre, pochi giorni dopo l’anniversario della morte del compositore – si concluderà il 3 novembre, giorno in cui Bellini nacque.
Quanto ascoltato finora non smentisce la trepidante attesa dell’iniziativa. Tanto il concerto sinfonico-corale d’apertura quanto quello del 5 ottobre, organizzato insieme all’Associazione Musicale Etnea, hanno avuto un ottimo successo di pubblico; in particolare la pirotecnica esibizione del pianista Alessandro Marino ha lasciato il pubblico, che affollava il Salone delle feste di Palazzo Biscari, positivamente colpito da una tecnica e da un tocco che – benché a volte dimentichi delle dinamiche – si sono mostrati sicuri e agili nonostante la giovane età dell’interprete.
Vincenzo bellini-ombre pacifiche
Oltre al ricco palazzo principesco, i concerti permetteranno al pubblico di godere alcuni fra i luoghi più belli della città: il Palazzo dell’Università con il suo bel cortile settecentesco, l’ex Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena – eclettica e monumentale sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche – e ovviamente il Teatro Massimo Bellini, gioiello di gusto francese che tanto ricorda il Palais Garnier di Parigi.
Accanto ai molti e illustri momenti musicali, qui il programma completo, non mancheranno incontri di divulgazione scientifica. Tenuti da nomi autorevoli della musicologia italiana, fra i quali quelli di Paolo Fabbri e Fabrizio Della Seta, tali appuntamenti presenteranno il mondo degli studi belliniani al pubblico, tanto a quello dei melomani quanto a quello di coloro che si approcciano per la prima volta al mondo del compositore catanese (chi scrive si sente di consigliare l’appuntamento del 24 ottobre dal titolo Dal dipinto alla scena. La regia d’opera del melodramma belliniano).
Bellini-banconota-cinquemila lire
A coronamento di una così variegata iniziativa, l’Image Processing Lab del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Catania sta sviluppando un’App, in italiano e in inglese, che accompagnerà turisti, cittadini e studenti sui luoghi che videro la giovinezza di Vincenzo Bellini.
Un’offerta culturale varia, insomma, che fa ben sperare per il presente e il futuro di una città con un passato tanto glorioso.

Didascalie immagini

  1. Bellini nella citta di Bellini,
    logo della manifestazione
  2. Vincenzo Bellini, copertina del libretto per Ombre pacifiche (fonte)
  3. Vincenzo Bellini,
    come appariva ritratto sulla banconota da Cinquemila lire

In copertina:
Vincenzo Bellini, copertina del libretto per Ombre pacifiche
[particolare]
(fonte)

Dove e quando

  • Fino al: – 03 November, 2014