Evocando nebbie, alchimie e golem, atmosfere kafkiane e sapori di mitteleuropa arriva da Praga l’annuncio di un antologica sull’arte di Mario Lattes. Trenta opere, tra oli, tecniche miste, acquerelli e incisioni, oltre a una serie di appunti e di memoria, dell’editore, pittore e scrittore personaggio di spicco del mondo culturale torinese profondamente affascinato dalla mitteleuropa. Tutte provenienti dalle dolci colline di Monforte d’Alba, sede della Collezione Bottari Lattes, le opere saranno in mostra fino 26 ottobre in due pres la Galleria Svu Diamant e l’Istituto italiano di Cultura della capitale Boema. Curata da Vincenzo Gatti e Karin Reisovà e organizzata dalla Fondazione Bottari Lattes, con l’Associazione Culturale Areacreativa42, la mostra è la prima antologica dell’artista che varca il confine italiano e non è un caso che l’approdo sia proprio Praga.
1 mario lattes-senza titolo-1987
Come spiegano dalla Fondazione “la capitale boema, rappresenta un crocevia di culture e di esperienze letterarie e artistiche, ed è stata per Mario Lattes luogo d’elezione e fascinazione intellettuale. Nelle sue opere, infatti, sono riconoscibili gli echi più profondi della cultura praghese e mitteleuropea e dei suoi fantasmi, dal Golem, a Rodolfo II, a Kafka”. Di grande importanza guardare dentro la storia personale di Mario Lattes per capirne meglio la vicenda artistica. Di origine ebraica anche se profondamente laico, era nato a Torino nel 1923.
2 mario lattes-la famiglia-1978
Ricordato come uomo solitario e complesso di profonda cultura, riflette nella sua arte le vicende psicologiche e culturali del suo popolo ebraico, percorse da un umorismo acuto e amaro, da un disincantato pessimismo. Durante il periodo bellico sfugge alle leggi razziali e si unisce alle truppe alleate in qualità di interprete e dopo la Seconda guerra mondiale si avvia alla pittura lavorando alla casa editrice torinese Lattes, fondata nel 1893 dal nonno Simone.
3 mario lattes-l incendio del regio-1983
Si laurea sempre a Torino in filosofia, con una tesi in storia contemporanea sul ghetto di Varsavia. Collabora con scritti e disegni a “Il Mondo”, alla “Fiera letteraria” e alla “Gazzetta del Popolo” e con un gruppo di amici come Vincenzo Ciaffi, Albino Galvano e Oscar Navarronel 1953 fonda la rivista “Galleria” che dall’anno seguente, con il titolo “Questioni”, diventa voce influente del mondo culturale piemontese e non solo. Vi partecipano intellettuali italiani e stranieri come Nicola Abbagnano, Albino Galvano e Theodor Adorno. Come è stato scritto anche nelle versioni critiche, la sua pittura, dopo un iniziale periodo informale, è sempre figurativa, con valenze visionarie e fantastiche, tale da evocare illustri discendenze, da Gustave Moreau a Odilon Redon a James Ensor. La pittura, le incisioni e i romanzi sono legati da un forte filo di comunanza, talvolta anche nella scelta di soggetti identici, trasfigurati dalla diversità dei mezzi espressivi.
4 mario lattes-marionette e manichino-1990
La sua prima mostra è a Torino, a testimonianza delle maturate esperienze artistiche. A partire dagli anni Cinquanta allestisce personali nelle maggiori città italiane e partecipa con successo a due edizioni della Biennale di Venezia mentre continua in parallelo la sua attività di scrittore pubblicando numerosi romanzi di cui l’ultimo uscito postumo. Inoltre la casa editrice Lattes fu per lungo tempo punto di riferimento per la formazione scolastica italiana. Dopo la sua scomparsa avvenuta nel 2001 importanti istituzioni gli hanno dedicato antologiche e retrospettive, si ricorda, in particolare, la grande rassegna Mario Lattes. Di me e d’altri possibili, curata da Marco Vallora presso l’Archivio di Stato di Torino nel 2008, che ben ha messo in luce i diversificati interessi dell’artista e i variegati aspetti della sua intensa ricerca.
5 mario lattes-natura morta con strumenti musicali-1962
Caterina Bottari Lattes, presidente della Fondazione hameglio inquadrato l’evento  “Sono lieta- ha dichiarato-  che l’opera di mio marito Mario Lattes, varchi i confini dell’Italia per presentarsi a Praga con un’antologia di opere pittoriche, letterarie e, inoltre, come operatore culturale. La sensibilità artistica e culturale di Lattes può, credo, interessare gli artisti praghesi perché in lui ci sono vari momenti che legano la sua opera all’Europa.” Il diritto di essere conosciuto non solo in Italia,ma anche “oltre i confini”
6 mario lattes-nudo di donna-1980-1990
La Galleria Diamant spazio espositivo dell’Associazione Manes, la più importante associazione di artisti della Repubblica Ceca, fondata nel 1887, ha ospitato la mostra di Mario Lattes, comprendendone la qualità del pensiero, lo spirito introspettivo, l’originalità della ricerca e dei suoi interrogativi, che idealmente lo avvicinano allo spirito più profondo della cultura praghese. In parallelo, l’Istituto Italiano di cultura ospita una rassegna documentaria sulla vita e l’attività di Mario Lattes.  E  ancora ha scritto  Valter Boggione, nel saggio introduttivo al catalogo, “come pittore, ha sperimentato i linguaggi dell’astrattismo e dell’informale, dell’espressionismo e del surrealismo e ha, di volta in volta, studiato e appreso la lezione di Schiele e Kokoschka, di Cèzanne e del prediletto Ensor, di Redon, di Corot e persino di Bruegel. Come scrittore ha vissuto il sentimento della disgregazione dell’io e si è interrogato sulla propria identità, fiero di non averne una. Come editore è stato capace di fare della Lattes, prostrata dal fascismo e dalla guerra, una delle più importanti case editrici italiane, soprattutto nel settore dell’editoria scolastica e della saggistica scientifica”.

Didascalie immagini

  1. Mario Lattes, Senza titolo, 1987, tecnica mista su cartoncino, cm 50 x 70
  2. Mario Lattes, “La famiglia”, 1978, acrilico su tela, cm 70 x 70
  3. Mario Lattes, “L’incendio del Regio”, 1983, olio su carta intelata, cm 35 x 50
  4. Mario Lattes, “Marionette e manichino”, 1990, olio su carta intelata, cm 50 x 70
  5. Mario Lattes, “Natura morta con strumenti musicali”, 1962, olio su tela, cm 55,5 x 75
  6. Mario Lattes, Nudo di donna, 1980-1990, cm 50 x 70

In copertina:
Mario Lattes, Senza titolo, 1987, tecnica mista su cartoncino, cm 50 x 70
[particolare]

Dove e quando

Evento: MARIO LATTES TRA PITTURA E LETTERATURA.
  • Fino al: – 26 October, 2014