Titoli freschi, appena usciti da residenze artistiche e laboratori creativi. Nomi nuovi, pronti ad animare le imminenti stagioni teatrali. Giovani desiderosi di poter ‘dire la loro e a modo loro’ in palcoscenico. È questa l’aria che si respira a Ravenna durante la Vetrina Giovane Danza d’Autore, ideata dall’Associazione Cantieri e realizzata con Network Anticorpi XL, rete composta da operatori italiani dedicati alla danza d’autore.

Diciannove le nuove proposte ‘messe in vetrina’ lo scorso fine settimana (19-20-21 settembre), a cui si è aggiunto l’esito finale del nuovo progetto del Network Anticorpi XL, Prove d’autore XL. Tiziana Bolfe Briaschi, Masako Matsushita e Maristella Tanzi sono i nomi delle tre giovani autrici chiamate a confrontarsi con il Balletto di Toscana Junior, diretto da Cristina Bozzolini, per tre creazioni inedite. Un’azione utile, questa, che si spera possa essere portata avanti negli anni, nutrendo l’estro creativo delle giovani firme, spesso castrate per ragioni economiche a creare solitari assoli, e introducendo i danzatori dalla solida formazione tecnica a un diverso modo di fare danza.

Dopo aver seguito tutta vetrina, i lavori che ci sono sembrati più validi sono stati quelli ideati da autori e non da autrici, come già detto lo scorso anno. Inoltre, abbiamo notato che tra le nuove leve i nomi più convincenti hanno o hanno avuto contatti con l’estero, prescelto come residenza o frequentato durante la formazione.

Di spiccate qualità creative è stato Moreno Solinas, giovane sardo operante a Londra, che con Tame Game ha offerto un terzetto sagace e ironico in cui si “doma il gioco” (come indicato dallo stesso titolo, n.d.r.) delle aspettative teatrali, con scene dai titoli improbabili, denudamenti e guizzi espressivi degli della coreografia più viva. Oggi, ormai dilaniati da creazioni a tinte scure e di carattere esistenzialista, l’indagine sul “congegno teatro” scelta da Solinas ci ricorda che nella vita bisogna saper giocare.
Davide Valrosso in L’apertura degli occhi e Irene Russolillo in Strascichi hanno dimostrato le rispettive capacità tecniche, lui dotato nel cesello dell’ordito coreografico e lei nel rapporto corpo/voce, assecondando così l’aspetto creativo al proprio risalto interpretativo.

Degni di nota anche Elisabetta Lauro e César Cuenca in (zero), duetto ben strutturato ricco di inanellamenti e spirali sviluppate secondo continue variazioni di energia e di ritmo, e Francesco Marilungo in Siegfried, assolo incentrato sulla figura del principe de Il lago dei cigni, dove tra toni dark e evocazioni dal sapore animalista, il confronto con i classici del repertorio tiene ancora banco.
Didascalie immagini
- Cuenca/Lauro in (zero) (cor. E. Lauro-C. Cuenca) (© Vincenzo Pioggia)
- Il Balletto di Toscana Junior in La quiete apparente (cor. T. Bolfe Briaschi) per Prove d’autore (© Dario Bonazza)
- Moreno Solinas in Tame Game (cor. M. Solinas) (© Moreno Solinas)
- Irene Russolillo in Strascichi (cor. I. Russolillo) (© Dario Bonazza)
In copertina:
Moreno Solinas in Tame Game (cor. M. Solinas)
[particolare]
(© Moreno Solinas)