Note Museali, locandinaIn collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal 13 settembre all’11 ottobre prossimi, è in programma una nuova iniziativa volta a rafforzare e attrarre l’attenzione, l’interesse e le scelte di visita di grandissimo pregio mediante brevi eventi musicali di primario livello culturale.

Coesistenti e sinergici con la normale funzione museale del Mezzogiorno, infatti, i complessi artistici di ‘Note Museali’ saranno presenti a Napoli, Taranto, Melfi e Roma.

Le esecuzuini musicali del’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con le formazioni dei suoi professori d’orchestra e degli artisti del coro, accompagneranno le visite ai musei offrendo un arricchimento di qualità e una contaminazione virtuosa tra arti, archeologia e musica.

I programmi prevedono tematiche musicali diverse a seconda dei Musei e rispondono ai caratteri, alla storia e all’identità culturale del luogo che li ospita, dalle Ouverture di Giovanni Battista Pergolesi e Giovanni Paisiello al Quartetto per archi di Wolfgang Amadeus Mozart, dalla grande Polifonia di Gesualdo da Venosa ai Concerti di Antonio Vivaldi.

I quattro musei che ospitano le le esecuzioni museali sono:

  • MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli
    ospitato in un monumentale palazzo seicentesco, vanta il più ricco patrimonio di opere d’arte e manufatti di interesse archeologico in Italia. È considerato uno dei più importanti musei archeologici al mondo per quanto riguarda la storia dell’epoca romana. Custodisce centinaia di migliaia di reperti provenienti da vari siti del Meridione, in particolare da quelli dell’area vesuviana, e dall’acquisizione di rilevanti raccolte antiquarie, a partire dalla collezione Farnese appartenuta alla famiglia reale dei Borbone, fondatori del Museo.
  • MARTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto
    tra i più importanti musei archeologici d’Italia ed espone una delle più grandi collezioni di manufatti dell’epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto. Istituito nel 1887, occupa fin dalle origini l’ex Convento dei Frati Alcantarini, costruito a metà del XVIII secolo. Grazie ai lavori di ristrutturazione, nel 2007 il museo ha riaperto parzialmente al pubblico. Attualmente è visitabile il primo piano, che ospita le collezioni greche, romane e apule.
  • Museo Archeologico Nazionale del Melfese “Massimo Pallottino”
    ubicato nel castello di Melfi e contiene testimonianze archeologiche, rinvenute nella zona del Vulture, riguardanti le popolazioni indigene della preistoria, dei periodi dauno, sannita, romano, bizantino e normanno. Si tratta, in primo luogo, di corredi funerari del VII-III secolo a.C., caratterizzati da raffinate ceramiche daunie, da armature in bronzo, ornamenti in argento, oro e ambra e da vasi in bronzo sia greci che etruschi. È intitolato a Massimo Pallottino, uno dei più noti archeologi italiani.
  • Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini – Roma
    la spettacolare sede, insieme a Palazzo Corsini, della Galleria Nazionale d’Arte Antica. La collezione è ricca di capolavori, in particolare dei secoli XVI e XVII, tra i quali opere di Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Tintoretto, Pietro da Cortona  

Programma completo

Didascalie immagini

In copertina:
Note Museali, locandina

Dove e quando

  • Date : 13 September, 201411 October, 2014