In quel magico amgolo della Val d’Orcia, ha debuttato venerdì scorso il nuovo spettacolo del Teatro Povero di Monticchiello dal titolo ” Tempi veleniferi” dove, in sorta di macchina del tempo, un percorso che, dal 1944, arriva ai giorni nostri peoawguwndo in futuri possibili e ancora indistinti, ma tutti segnati dalla vitalità e dalla concretezza del mondo contadino.

Una cinquantina i personaggi in scena, spesso multiruolo, regalano una esperienza che non ci stancheremo mai di proporre ai nostri lettori, un fenomeno da salvaguardare ad ogni costo per la sua unicità e la capacità aderire, interpretandoli, ai bisogni del proprio territorio.
Il regista Andrea Cresti di questo nuovo spettacolo, dice: “E’ stata una scelta compiuta dall’intero paese, che è la compagnia stessa del teatro per rappresentare la volontà di speranza e di consolazione nella cornice di una crisi apparentemente senza sbocchi“.
Giampiero Giglioni della cooperativa Teatro povero, che ha raggiunto 48 anni di attività, aggiunge: “La cooperativa è ormai una vera e propria società di mutuo soccorso in paese di 150 anime senza servizi. Il nostro è l’unico punto di riferimento aperto ogni giorno, che offre dalle informazioni ai visitatori alle medicine a domicilio per i tanti anziani. E costruisce la realtà teatrale a partire dal quotidiano vissuto giorno dopo giorno“.

Repliche fino al 14 agosto.
Didascalie immagini
- Monticchiello, piantina
In copertina:
Teatro povero di Monticchiello, manifesto estate 2014