Margate, Inghilterra, 1883.
La signora Nelly Wharton Robinson moglie di un insegnante del collegio locale passa molto del suo tempo in solitudi
ne camminando per miglia sulla spiaggia; nonostante l’affetto del marito George e la presenza dei suoi amati bambini, la giovane donna ha spesso momenti d’assenza in cui i suoi occhi persi nel vuoto fissano invisibili orizzonti lontani e la sua mente s’inabissa nell’eco di un intimo passato
sepolto.
Avvolta dai suoi pensieri e dimentica di tutto ciò che le è intorno arriva in ritardo alle prove coi ragazzi per la recita scolastica di The frozen deep, un testo scritto da Wilkie Collins con l’aiuto di Charles Dickens; l’autore di David Copperfield scomparso
già da oltre dieci anni è ancora molto amato e la signora Wharton Robinson che lo ha incontrato durante l’infanzia nutre per la sua opera un’autentica devozione.
Suo marito dal canto suo non perde occasione per far dell’incontro infantile della moglie col grande scrittore motivo di v
anto, ma la verità è ben altra: Ellen Ternan, questo il nome da nubile della signora Wharton Robinson, era la terza figlia in una famiglia di attori, spirito libero e fiero, in realtà conobbe Dickens all’età di diciotto anni, quando lui ne aveva quarantacinque ed era già sposato con la madre
dei suoi dieci figli Catherine Hogarth.

Dopo aver esordito alla regia con Coriolanus, ambientando l’omonima tragedia di Shakespea
re in una moderna zona di guerriglia per raccontare la manipolazione del consenso, al secondo film dietro la macchina da presa il divo Ralph Fiennes adotta la figura di Ellen Ternan come punto di vista da cui accedere a un’angolatura originale, per ritrarre sullo schermo uno dei nomi più grandi d
ella letteratura inglese di tutti i tempi.

Il libro di Claire Tomalin The invisible woman: The Story of Nelly Ternan and Charles Dickens
che ricostruisce con rigore storico l’intimo rapporto tra il famoso scrittore sempre alla ribalta e la donna che i costumi dell’epoca vittoriana vollero tenere nascosta, invisibile all’ombra della Storia, è stato utilizzato come soggetto su cui innestare elementi di finzione.
La brillante sceneggiatura di Abi Morgan evidenzia anche lo stato della condizione femminile in Inghilterra alla fine del XIX secolo con situazioni emblematiche, come il poliziotto che attratto da un diverbio notturno in strada tra i due protagonisti rivolgendosi all’uomo chiede: “Signore, la sta importunando?”

Ralph Fiennes all’inizio del progetto voleva soltanto dirigere il film ma si è visto poi quasi ‘costretto’ a ricoprire il ruolo centrale dall’autrice del libro che continuava a dirgli: “Devi interpretare Dickens, sei nato per questo!”
Difficile darle torto vedendo come la bravura del grande attore si sposa all’incredibile vivacità con cui ha costruito il ritratto dell’esuberante scrittore, che fu anche istrionico attore nelle pubbliche letture dei suoi testi, abituato fin dal primo romanzo I quaderni postumi del circolo Pickwick (1836) a confrontarsi con la popolarità, convivendo con folle di ammiratori adoranti e ambigui imbonitori.

Attraverso la sua opera ricca di ritratti umoristici e amari insieme, Charles Dickens ha sensibilizzato il pubblico del suo tempo ai problemi degli strati più bassi della società afflitti da miseria e ignoranza.
Nella sequenza in cui si aggira in zone malfamate di Londra sembrano i suoi personaggi ad andargli incontro nei visi sparuti dei bimbi vestiti di stracci, tanti piccoli Oliver Twist e piccole Dorrit, traendo spunto dalla realtà ha costruito personaggi come Estella, volitiva protagonista di Grandi speranze, sul carattere della giovane Ellen Ternan.
The invisible woman mostra come spesso le pagine di un grande scrittore siano fatte di carne viva, nate da esperienze vissute come il dolore di una relazione impossibile sublimato in opere che la moglie Catherine, interpretata da una straordinaria Joanna Scanlan, definisce in modo riduttivo e con un filo di disprezzo ‘intrattenimento programmato’.

Per ricostruire e rendere viva l’atmosfera di un’epoca nella costruzione delle sue inquadrature Ralph Fiennes ha nutrito l’attenzione al dettaglio traendo ispirazione non solo dal grande cinema del passato, l’apertura iniziale sul mare evoca La figlia di Ryan di David Lean, ma anche dall’opera di pittori inglesi contemporanei di Charles Dickens come Augustus Egg (1816-1863), la scena all’interno dello scompartimento del treno cita apertamente il suo dipinto The travelling companions, arrivando a creare nella scena della corsa dei cavalli una vera e propria citazione visiva del quadro The derby day di William Powell Frith (1819-1909).

La scenografa Maria Djurkovic già autrice di ambienti per film come The hours di Stephen Daldry e Mamma mia! Di Phyllida Lloyd, insieme al costumista Michael O’Connor che per questo film è stato nuovamente candidato all’Oscar dopo la statuetta vinta nel 2009 per La duchessa di Saul Dibb, contribuiscono a rendere l’universo di The invisible woman reale, vivo e pulsante.
La giovane attrice britannica Felicity Jones è bravissima a interpretare con credibilità la protagonista in due età molto diverse, la spensierata giovinezza e l’appassita maturità nutrita dai rimpianti, sottolineate anche dai nomi diversi del personaggio: Ellen Ternan e Nelly Warthon Robinson.

Dopo l’anteprima nazionale al Bifest – Bari International Film Festival The invisible woman di Ralph Fiennes sarà disponibile per il pubblico italiano direttamente in dvd e blu-ray dal prossimo 20 agosto a prezzo speciale.
Didascalie immagini
- Copertina del dvd italiano
- La sequenza iniziale, omaggio evidente al Cinema di David Lean
- Ralph Fiennes attore nei panni di Dickens e regista sul set
- Felicity Jones è la signora Nelly Wharton Robinson e la giovane Ellen Ternan
- Gli ultimi, tra le difficoltà della povera gente Charles Dickens trovò ispirazione per creare i suoi personaggi indimenticabili
- La moglie di Dickens Catherine / Il figlio di Nelly / Wilkie Collins e signora / La madre di Ellen Ternan / Il reverendo Benham
- Quel fatale viaggio in treno / Augustus Egg, The travelling companions, 1862, olio su tela 65,3 × 78,7 cm, BM&AG – Birmingham Museum and Art Gallery (fonte)
- Alle corse dei cavalli / William Powell Frith, The derby day, 1856-1858, olio su tela, 101,6 x 223,5 cm, Londra, Tate Britain Gallery
© 2013 Headline Pictures Limited / BBC / British Film Institute
(fonte)
In copertina:
Ralph Fiennes nel ruolo di Charles Dickens (© 2013 Headline Pictures Limited / BBC / British Film Institute)
SCHEDA FILM
- Titolo originale: The invisible woman
- Regia: Ralph Fiennes
- Con: Felicity Jones, Ralph Fiennes, Kristin Scott Thomas, Tom Hollander, Joanna Scanlan, Tom Burke, Michelle Fairley, Amanda Hale, Perdita Weeks, John Kavanagh, Tom Attwood, Susanna Hislop, Tommy Curson-Smith, David Collings, Michael Marcus, Richard Mc Cabe, Gabriel Vick, Mark Dexter, Joseph Paxton, Sophie Russell, Christos Lawton, Gwendolen Chatfield, Charissa Shearer, Amber Batty, Jeremy Assouly, Declan Walker, John Joe Biltcliffe, Harry Harmon, Joseph Harmon, Daphne Neville, Jonathan Jaynes, Michael Hadley, Tony Wood, Geoffrey Freshwater, Jonathan Harden, Charlotte Hope, Tahirah Sharif, Michelle Fairley, Ophelia Standen, James Traherne, Daniel Pageon, Odile Gash, Philippe Smolikowski, Assiba Abes, Grahame Fox, Steve Morphew, Laurence Spellman, Sally Leonard, Tallulah Harlech, Ethan Andrews, Sebastian Coates, Harry Crichton-Miller, Jack Curtin, Jacob Greenhouse, Ethan Radus, Henry Davidson, Jorrit Donner-Wittkorpf, Euan Mc Gregor, Giacomo Mallucci Harper
- Soggetto: Claire Tomalin dal suo libro The invisible woman: The Story of Nelly Ternan and Charles Dickens
- Sceneggiatura: Abi Morgan
- Fotografia: Rob Hardy
- Musica: Ilan Eshkeri
- Montaggio: Nicolas Gaster
- Scenografia: Maria Djurkovic
- Costumi: Michael O’Connor
- Produzione: Gabrielle Tana, Stewart Mac Kinnon, Christian Baute e Carolyn Marks Blackwood con Kevan Van Thompson per Headline Pictures e Magnolia Mae Films con Taeoo Entertainment in associazione con Lonely Dragon con BBC e British Film Institute con Westend Films
- Genere: Drammatico
- Origine: Gran Bretagna, 2013
- Durata: 111’ minuti