Un giorno come tanti 1La macchina da presa si muove lentamente su strade alberate, puntando in alto mentre i raggi del sole filtrano tra le fronde diffondendo un senso di calore e bellezza.
Vecchi pali di legno della linea elettrica con i loro cavi tesi scivolano via tra piccoli centri urbani, ponti a scavalcare fiumi, verdi colline, steccati e fattorie.
Un invito a rallentare il ritmo per lasciarsi andare alla contemplazione, introdotti alla calma pigra silente vita di provincia in luoghi dove non accade mai niente, fermandosi infine davanti a una grande casa un po’ fatiscente, il primo protagonista della nostra storia.

Henry vi abita solo con la madre Adele da quando il padre li ha abbandonati per la sua segretaria.
Sempre pronto a proteggerla e prendersene cura, anche se troppo giovane per comprendere fino in fondo ogni difficoltà, il ragazzo avverte l’impossibilità di riempire quel vuoto, perché con l’abbandono lei ha perduto non solo il marito ma l’idea stessa che aveva dell’Amore.
Insicura e preda di stati depressivi Adele si è volontariamente reclusa in casa, costringendosi a uscire più o meno una volta al mese giusto per svolgere quelle piccole commissioni che non può delegare.
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Un giorno come tanti mentre madre e figlio cercano all’emporio del paese nuovi abiti da acquistare, Henry è avvicinato da un uomo che gli chiede un passaggio per allontanarsi da lì, è ferito e la nota minacciosa con cui non ammette repliche costringe Adele ad assecondarlo portandolo in auto fino alla loro casa.
Frank Chambers è il nome dello sconosciuto, evaso saltando dalla finestra di un ospedale dove è stato operato di appendicite, è un detenuto condannato per omicidio e ha bisogno di un nascondiglio in cui riprendere forza aspettando il calar della notte per continuare la fuga.
Nelle tensioni che si creano tra i tre personaggi all’interno della casa inizieranno subito a farsi strada emozioni complesse, sentimenti contraddittori e i confini tra i ruoli si faranno sempre più labili, confusi e indefiniti.
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Più volte annunciato e poi rinviato Labor day di Jason Reitman arriva finalmente in Italia direttamente distribuito in dvd col titolo Un giorno come tanti saltando il passaggio in sala.
Un vero peccato non poter apprezzare su grande schermo la bellezza di un film che ha nella splendida fotografia di Eric Steelberg e nelle ottime prove d’attore di un cast praticamente perfetto i suoi punti di forza, per ricostruire l’atmosfera del 1987 in cui si svolge l’azione.
In questo senso vanno letti i rimandi all’opera di Steven Spielberg, padrone incontrastato della Hollywood di quegli anni, con Incontri ravvicinati del terzo tipo trasmesso in tv e la locandina di ET l’extra-terrestre in camera di Henry, ma soprattutto col ragazzino sempre a cavallo della bici che già di per sé rappresenta un richiamo evidente all’immagine di Elliot in fuga con ET, ormai un’icona diventata anche logo della Amblin Entertainment la casa di produzione del regista di Schindler’s list.
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Kate Winslet offre con la consueta bravura il ritratto di una donna schiacciata dall’inadeguatezza al ruolo che le convenzioni sociali, ancor più forti e soffocanti in un piccolo ambiente dove tutti si conoscono, le hanno messo addosso.
E’ straordinaria nel comunicare spesso le emozioni con sguardi e gesti quasi impercettibili, come quel movimento nel ritrarsi dalla luce del sole che esprime dolore nella scena in cui una coperta le avvolge le spalle; ma importante è stato anche tutto il lavoro che non si vede direttamente sullo schermo.
L’attrice ha instaurato subito un rapporto esclusivo con Gattlin Griffith che interpreta il figlio Henry, così l’arrivo sul set di Josh Brolin per il ruolo di Frank ha innescato un sentimento di gelosia reale dal quale il giovane attore ha potuto attingere per la sua ottima interpretazione.
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Dopo aver diretto solo commedie con Un giorno come tanti il regista Jason Reitman si confronta per la prima volta col dramma e la tensione di un thriller dei sentimenti, una storia di crescita scandita dai primi turbamenti sessuali, ma anche un film sulla fiducia irrazionale che nasce tra sconosciuti quando s’instaura quella comunicazione silenziosa che va al di là del semplice linguaggio verbale.
E’ qualcosa che sfugge la comprensione comune, travalicando le apparenze contro ogni sensata considerazione, ignorando il pericolo per riconoscersi simili nelle stesse ferite che si trascinano dentro due anime prigioniere, percepite ancor prima che conosciute, in un naturale avvicinamento privo di razionale consapevolezza.
Frammenti dal passato dei due protagonisti emergono improvvisi disseminati per tutto il film e lentamente il vissuto si rivela offrendoci solo alla fine il quadro completo degli eventi.
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Un giorno come tanti è un film costruito sul silenzio di lunghe sequenze in cui il dialogo è quasi assente, forse anche per questo i suoni assumono grande importanza: il rumore del treno che echeggia lontano nell’oscurità, promessa di libertà e al contempo temuta causa di un nuovo abbandono; il ronzio dei ventilatori a dar concretezza alla torrida estate, col sudore sempre ben visibile sulla pelle dei protagonisti; quell’eco lontano che piano piano sale dal silenzio annunciando un epilogo non calcolato.
Persino l’autore della colonna sonora Rolfe Kent ha incastonato tutta una serie di rumori nella sua partitura originale che amplificano la tensione nei momenti più tesi del film.
Un giorno come tanti 7
Girato nello stato del Massachussetts completamente in luoghi reali senza ricorrere a teatri di posa, Un giorno come tanti è un film assolutamente da scoprire per questi tempi estivi in cui le proposte in sala latitano inesorabilmente.

Didascalie immagini

  1. Copertina del dvd italiano
  2. La casa di Adele e suo figlio Henry
  3. Gattlin Griffith è Henry / Kate Winslet è Adele / Josh Brolin è Frank
  4. Ostaggi prigionieri o complici partecipi?
  5. Henry assiste mentre Frank nutre Adele legata
  6. Tom Lipinski è il giovane Frank / James Van der Beek un solerte poliziotto / Brooke Smith è Evelyn / Clark Gregg è Gerald / Il momento della resa
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    (© 2013 Paramount Pictures Corporation)
  7. Jason Reitman fotografato al Toronto International Film Festival 2013 dove ha presentato il film. (Dave Abel/QMI Agency) (fonte)

In copertina:
Kate Winslet è Adele Wheeler in ostaggio tra le braccia di Josh Brolin, l’evaso in fuga Frank Chambers
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(© 2013 Paramount Pictures Corporation)

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Labor day
  • Regia: Jason Reitman
  • Con: Kate Winslet, Josh Brolin, Gattlin Griffith, Clark Gregg, JK Simmons, Brooke Smith, James Van der Beek, Tom Lipinski, Maika Monroe, Brighid Fleming, Alexie Gilmore, Tobey Maguire, Lucas Hedges, Micah Fowler, Chandra Thomas, Matthew Rauch, Doug Trapp, Kate Geller, Ed Moran, Sam Rush, James Chen, John Kooi, Dylan Minnette, Eileen Faxas, Lynn Jolicoeur, John Rue, Ashley Ingram, Thomas H. Mc Gowan, Kate Hattisheimer, Elena Kampouris, Lauren Kelly, Cass Morgan, Dakota Shepard, Tara Franklin, Grace Thorsen, Micah Shepard, Marceline Hugot, Marva Hicks, Linda Marie Larson, Matthew Christian, Jeff Witzke
  • Soggetto: Joyce Maynard dal suo romanzo
  • Sceneggiatura: Jason Reitman
  • Fotografia: Eric Steelberg
  • Musica: Rolfe Kent
  • Montaggio: Dana E. Glauberman
  • Scenografia: Steve Saklad
  • Costumi: Danny Glicker
  • Produzione: Jason Blumenfeld, Lianne Halfon e Russell Smith con Jason Reitman e Helen Estabrook per Right of Way e Mr Mudd Production con Indian Paintbrush
  • Genere: Drammatico
  • Origine: USA, 2013
  • Durata: 106’ minuti