Il 29 luglio del prossimo anno ricorreranno i 125 anni dalla morte di Vincent van Gogh e la Europe Foundation dedicata al pittore di Zundert , nata dalla collaborazione di una trentina di organizzazioni, lo celebrerà con “125 anni di ispirazione”, un tema ispirato dal fatto che l’artista olandese sia ancor oggi fonte di suggerimento e figura fortemente presente.
Nell’arco dell’anno saranno organizzate attività in diverse città dell’Olanda, ma anche del Belgio, della Francia e dell’Inghilterra, proprio nei luoghi che ne segnarono la vita e l’opera.
Mostre di spicco, eventi culturali, installazioni digitali e molto altro perché, mai prima d’ora, si era vista una cooperazione di vasta scala tra organizzazioni viverse. museali e culturali, unite dal desiderio di preservare e promuovere l’eredità lasciata da Vincent.

Un eccellente anticipo milanese, a Palazzo Reale dove, dal 18 ottobre 2014 all’8 marzo 2015, sarà ospitata “Van Gogh – L’uomo e la terra” (curata da Kathleen Adler, promossa dal Comune di Milano, prodotta e organizzata da Palazzo Reale di Milano, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura), la mostra presenta una lettura dell’opera di Van Gogh e nella nota del comune meneghino si legge “un percorso che accompagnerà il visitatore attraverso oltre 50 opere, alla scoperta di tele già note e di altre mai viste prima, per comprendere ed esplorare il complesso rapporto tra uomo e natura, tra fatica e bellezza, attraverso il drammatico percorso dell’esistenza di Van Gogh. Il corpus centrale della mostra è costituito, come per l’esposizione del 1952, da opere provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, a cui si aggiungono lavori provenienti dal Van Gogh Museum di Amsterdam, dal Museo Soumaya-Fundación Carlos Slim di Città del Messico, dal Centraal Museum di Utrecht e da collezioni private normalmente inaccessibili: un’occasione unica per approfondire, attraverso gli occhi dell’artista, il complesso rapporto tra l’essere umano e la natura che lo circonda.

Tra i capolavori concessi dal Kröller-Müller Museum alla mostra milanese, citiamo L’autoritratto del 1887, il Ritratto di Joseph Roulin del 1889, Vista di Saintes Marie de la Mer del 1888 e i molti disegni, così importanti nella vita artistica di Van Gogh come Testa di pescatore del 1883 e Bruciatore di stoppie, seduto in carriola con la moglie del 1883.
La mostra presenta una lettura dell’opera dell’artista del tutto inedita e si focalizza sulle tematiche legate a Expo 2015: la terra e i suoi frutti, l’uomo al centro del mondo reale, la vita rurale e agreste così strettamente legata al ciclo delle stagioni. In un’epoca in cui la maggior parte degli artisti rivolgeva lo sguardo al paesaggio urbano, frutto dell’industrializzazione europea della fine del XIX secolo – come accadeva appunto per i neoimpressionisti Seurat e Signac – Van Gogh sposta la sua attenzione verso il paesaggio rurale e il mondo contadino, ritenendo la vita semplice della campagna un soggetto di una nobile e sacra accezione, e i lavoratori della terra figure eroiche e gloriose.
La vita e le mansioni della tradizione agreste diventano per lui materia di studio: dai primi disegni realizzati in Olanda fino agli ultimi capolavori dipinti nei pressi di Arles, Van Gogh esprime la propria affinità verso gli umili, immedesimandosi con loro e rappresentando il loro dignitoso contegno.
Kathleen Adler, esperta del periodo impressionista, curatrice di mostre dedicate ad alcuni tra i più importanti esponenti di questo movimento artistico, nonché autrice di significative monografie, è la curatrice della mostra, ed è stata supportata nel suo lavoro da un comitato composto da alcuni tra i più noti e riconosciuti esperti di Van Gogh e della pittura del periodo: Cornelia Homburg, massima esperta dell’opera di Van Gogh nonché curatrice delle più importanti mostre dedicate all’artista; Sjraar van Heugten, già Head of Collections al Van Gogh Museum di Amsterdam, Jenny Reynaerts Senior Curator 18th and 19th Century Paintings al Rijksmuseum di Amsterdam; Stéphane Guégan, Conservatore del Dipartimento di Pittura al Musée d’Orsay.“

Tornando al 2015, se volete iniziare a pensare e programmare un viaggetto, dal 24 gennaio al 17 maggio 2015, la Mons 2015 Foundation, nel suo ruolo di Capitale Europea della Cultura, presenterà la mostra “Van Gogh nel Borinage, la nascita di un artista” al BAM (Museo delle Belle Arti) appunto a Mons, in Belgio.
Durante la sua permanenza di circa due anni nel Borinage (1878-1880), Vincent van Gogh mise termine alla sua carriera di predicatore per percorrere quella dell’artista. In Belgio sviluppò presto un amore per gli aspetti della vita quotidiana di contadini e lavoratori. La mostra esporrà circa 70 dipinti provenienti da diverse collezioni internazionali, tra cui importanti prestiti concessi per l’occasione dal Museo Van Gogh e dal Kröller-Müller Museum.
Proprio al Kröller-Müller Museum sarà presentata la mostra “Van Gogh & Co” dal 25 aprile al 27 settembre 2015 dove l’attenzione è concentrata sui generi tradizionali della pittura del XIX secolo: natura morta, paesaggio, panorama, natura, vedute cittadine e ritratti. Le opere di Van Gogh – più di 50 in totale, compresi dipinti e disegni realizzati in diversi periodi, saranno accompagnate da quelle dei contemporanei provenienti dalla collezione del museo. I visitatori avranno l’occasione di confrontare i lavori e scoprire come Van Gogh si sia approcciato ai diversi generi pittorici.
Il Museo del Nord Brabant (Het Noordbrabants Museum) sta programmando una mostra ispirata a Van Gogh (da giugno ad agosto 2015), in collaborazione con l’artista, designer, imprenditore e pioniere di fama mondiale Daan Roosegaarde (1979). Lo Studio Roosegaarde ha già realizzato una pista ciclabile innovativa di 600 metri per la regione di Eindhoven ispirandosi al famosi dipinto “Notte stellata” (Museum of Modern Art, New York), come parte dell’itinerario ciclabile dedicato a Van Gogh e inaugurato nel maggio del 2013. Si stima che il percorso interattivo sarà ultimato entro l’autunno 2014..

Il Museo Van Gogh di Amsterdam presenterà la sua ambiziosa mostra “Munch:Van Gogh“(dal 25 settembre 2015 al 17 gennaio 2016). Sia Vincent van Gogh che Edvard Munch (1863-1946) sono conosciuti per i dipinti e i disegni dalla forte carica emotiva, per lo stile personale e innovativo e per le esperienze personali particolarmente dure e difficili. Entrambi cercarono di modernizzare l’arte riproducendo con il linguaggio visivo tematiche esistenziali e universali. Nonostante gli impressionanti paralleli nelle loro opere e ambizioni artistiche, e nonostante essi siano considerati l’uno la controparte dell’altro, i due grandi maestri non sono mai stati accostati insieme in un’unica mostra. Per celebrare l’anno dell’anniversario, il Museo Van Gogh e il Munch Museum rivoluzioneranno questo aspetto.
Come accennato all’inizio, oltre ai grandi progetti ideati dai musei, sono previste numerose attività in tutti i luoghi che hanno fatto da cornice alla vita dell’artista olandese. La stagione culturale 2014 di Auvers-sur-Oise (dal 5 aprile al 30 agosto) dove Van Gogh morì e fu sepolto, ha già realizzato eventi tematici dal titolo “Sulle trace di Van Gogh”, che continuerà nel 2015 e nel 2016. Per tutto il 2015 inoltre, saranno organizzate attività ispirate alla vita e alle opere di Van Gogh in diverse zone del Brabant, dove l’artista visse e lavorò. I dettagli degli eventi saranno annunciati nel corso di quest’anno.
Didascalie immagini
- Van Gogh2015 – 125 years of ispiration
(logo) - Vincent van Gogh, Self Portrait, April-June 1887, Kröller-Müller Museum (fonte)
- Piantina con le sedi di ‘125 anni di ispirazione’ (fonte)
- Vincent van Gogh, Gauguin’s chair, 1888, Van Gogh Museum (fonte)
In copertina:
Un particolare dell’immagine guida di ‘Vincent Van Gogh The man, his work, his world’ (fonte)