Sono passati ormai due anni da quando il giornalista francese Franck Bourgeron, Sylvain Ricard, David Servenay, il soggettista Kris e la scrittrice Virginie Ollagnier, ebbero l’idea di lanciare La Revue Dessinée, una rivista d’informazione a fumetti.

La passione e la voglia di parlare del reale attraverso il linguaggio del fumetto, rafforzando l’aspetto collettivo del giornalismo e della nona arte, hanno dato luce ad uno dei più interessanti prodotti editoriali degli ultimi anni.

Sostenuta da un’incredibile campagna di crowdfunding su Ulule.com (con cifre raccolte ben oltre l’obiettivo fissato iniziale) la rivista ha finalmente esordito il 13 settembre 2013. Formato cartaceo trimestrale di 200 pagine colme di reportage, documentari ed inchieste narrate attraverso la nona arte. Accanto alla rivista cartacea è disponibile anche la versione per iPad che offre contenuti multimediali extra.

Il primo stupendo numero porta la copertina di Gipi, grande fumettista italiano, e reportage estremamente interessanti come “Les pionniers du gaz de schiste” di Sylvain Laploix e Daniel Blancou o “Le prix de la terre” di Manon Rescan, Damien Brunon e Sébastien Vassant.

Il secondo numero uscito il 9 dicembre 2013 vede in copertina l’opera di Beb-deum, contiene tra gli altri, il reportage di Emmanuel Lepage a Fukushima tra i paesaggi e le persone colpite dal disastro nucleare, e l’inchiesta “Khadafi.net” sui sistemi di sorveglianza usati dal regime libico per scovare i suoi oppositori.

Nell’ultimo per apparizione e terzo numero della rivista, in edicola dal 13 marzo 2014, ritroviamo un altro grande artista italiano, Lorenzo Mattotti, che con i suoi colori incita il lettore a perdersi negli occhi della donna di copertina, madre che si staglia difronte agli orrori del mondo. All’interno della rivista, degni di nota tra i diversi reportage, un documentario magnifico sulla pena di morte firmato Marie Gloris e Rica ed un’inchiesta di Valérie Igounet e Julien Solé sul Front National.

Alla base di questo progetto meraviglioso risiede anche la frustrazione profonda verso un mercato editoriale chiuso che ha spinto quest’azione collettiva di autori indipendenti, giornalisti, disegnatori e ricercatori. La risposta del pubblico, oltre alla fenomenale raccolta fondi, si è tradotta con 18.000 e 14.000 copie vendute per rispettivamente il primo ed il secondo numero, confermando il sostegno al progetto. Sperando che pubblicazioni del genere possano sorgere e prosperare presto anche in Italia, auguriamo che La Revue Dessinée possa continuare nella sua sperimentazione per molti e lunghi anni a venire, dando voce ai problemi dell’oggi attraverso il meraviglioso connubio di parole e disegni del fumetto.

Didascalie immagini
- Tavola “Passion Byte”, Estratto La Revue Dessinée, Numero 1, p.11
- Tavola “Matonge”, Estratto La Revue Dessinée, Numero 1, p.58
- Copertina Numero 1 La Revue Dessinée
- Copertina Numero 2 La Revue Dessinée
- Copertina Numero 3 La Revue Dessinée
- Tavola “Marins d’eau dure”, Estratto La Revue Dessinée, Numero 1, p.74
- Tavola “Énergies extrêmes”, Estratto La Revue Dessinée, Numero 1, p.143
In copertina:
Copertina Numero 3 La Revue Dessinée
[particolare]