Paperboy 1A due anni dalla presentazione in concorso al Festival di Cannes 2012 e dopo innumerevoli rinvii nella data di distribuzione è finalmente disponibile per il pubblico italiano, anche se direttamente in dvd saltando il passaggio in sala, il bellissimo The paperboy di Lee Daniels; un thriller ricco di colpi di scena, una vera e propria discesa agli inferi, un viaggio senza ritorno nei recessi più oscuri e profondi dell’animo umano.
Opera malsana che non può lasciare indifferenti, immagini forti e situazioni difficili da sostenere che spesso fanno male imprimendosi indelebili nella memoria.
Forse proprio da questa coraggiosa introspezione negli abissi interiori più scomodi e inconfessabili nascono le titubanze del distributore italiano, che non si è mai convinto del tutto a proporre un film di tale potenza nella sua sede naturale su grande schermo, forse nel tentativo di ridurre l’impatto di una storia destabilizzante.
Un’ipotesi questa che assume maggior concretezza considerando che The butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca, il film successivo di Lee Daniels, con il suo innocuo carico di stucchevole patriottismo a stelle e strisce ha trovato immediata distribuzione natalizia nelle sale italiane.
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The paperboy irrompe improvviso sullo schermo senza titoli di testa catapultando subito lo spettatore in un incipit comprensibile solo al termine di una visione completa del film, con tutta una serie d’informazioni buttate lì alla rinfusa che alimentano curiosità e attese.
Anita, ex governante di colore in casa della famiglia Jansen, registra un’intervista con giornalisti accorsi dopo la pubblicazione di un libro sui fatti che il film si appresta a raccontare, rievoca avvenimenti drammatici avvenuti nell’estate 1969 partendo dall’omicidio dello sceriffo Call, odiato da tutta la comunità nera per aver ucciso diversi suoi componenti ma temuto molto anche dai bianchi.
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La donna lavorava già in casa Jansen quando la madre abbandonò il marito WW, proprietario del locale Moat County Tribune, e i due figli Ward e Jack segnando la loro vita per sempre. In particolar modo quella del secondogenito che all’epoca aveva solo cinque anni.
In quella maledetta estate del ‘69 Jack, ormai ventenne, era appena stato espulso dall’Università della Florida a causa di una bravata, costretto a tornare sotto il tetto paterno e a lavorare alla distribuzione del quotidiano di famiglia, è lui il ragazzo dei giornali “The paperboy” a cui il titolo fa riferimento.
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Il fratello maggiore Ward, affermato giornalista del Miami Times noto per le sue battaglie civili, fa ritorno in provincia col collega Yardley Acheman per accertare la regolarità del processo che ha condannato il balordo Hillary Van Wetter alla sedia elettrica per l’omicidio dello sceriffo Call.
L’indagine dei due giornalisti prende il via dalle denunce di Charlotte Bless, donna appariscente e disinibita, innamorata per corrispondenza del condannato prigioniero nel braccio della morte, che tenta attraverso gli organi d’informazione di dimostrarne l’innocenza.
Ostilità palesi attraversano l’intera contea, innescando tensioni tra i personaggi destinate a sommarsi a quelle sociali, raziali e sessuali che già pulsano nascoste sotto l’apparenza.
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Partendo dall’omonimo romanzo di Pete Dexter da lui stesso adattato per lo schermo, il regista Lee Daniels dopo essersi fatto notare col precedente Precious realizza un film teso e non convenzionale, unendo la forza del testo a una visione originale sostenuta dalla sua capacità di spingere gli attori oltre i propri limiti, con grandi interpretazioni che sono il vero punto di forza del film.
Daniels ha messo insieme un cast di primo piano affidando ad ogni attore ruoli inconsueti per le aspettative e l’immagine fino a quel momento costruita nel pubblico; è il caso di Matthew Mc Conaughey, da anni prigioniero di ruoli romantici, che proprio con la sua interpretazione di Ward Jansen ha iniziato un rilancio della carriera che l’ha portato al recente Oscar come protagonista per Dallas buyers club.
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Una grande Nicole Kidman offre l’inedito ritratto della disturbata Charlotte Bless, donna instabile e volgare, incapace di valutare le ripercussioni della sua condotta e pericolosamente attratta da una pulsione autodistruttiva che finirà col fare molti danni.
Il giovane Zac Efron nel ruolo di Jack si affranca dalla stucchevole immagine del disneyano High School Musical che l’ha lanciato, Macy Gray regala alla governante Anita uno slancio materno e il conflitto di vivere in bilico dentro il nucleo familiare dei Jansen senza esserne parte, David Oyelowo incarna l’arrivismo di Yardley in un ruolo adattato apposta per lui visto che nel romanzo il personaggio era bianco, John Cusack è straordinario nel restituire la confusione mentale del violento Hillary Van Wetter, vittima lui stesso e carnefice dei suoi istinti brutali.
Un’interpretazione corale dove ogni personaggio ha un segreto da occultare.
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Con l’aiuto del montatore Joe Klotz, già ingaggiato per Precious che gli ha procurato una candidatura all’Oscar, Lee Daniels confeziona un film che adotta spesso soluzioni creative e innovative nel racconto per immagini: mischiando talvolta onirico e reale in piena libertà, inserendo interferenze visive a esprimere dolore fisico, giocando col voyeurismo del pubblico con l’oscuramento dello schermo durante un amplesso attraverso una serie di dissolvenze continue.
Notevole anche la fotografia firmata da Robert Schaefer ottenuta con pellicola Super 16 mm e obiettivi anamorfici, a ricreare immagini sgranate che sembrano davvero girate in quella torrida estate del ‘69.
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Alla pubblicazione del romanzo The paperboy la rubrica letteraria del New York Times lo definì: “Un romanzo misterioso e bellissimo i cui segreti continuano a perseguitare il lettore anche dopo averne concluso la lettura.” Giudizio che calza perfettamente anche alla sua trasposizione cinematografica.
Per un pubblico adulto un film assolutamente da non perdere.

Didascalie immagini

  1. Locandina originale
  2. Jack, Ward, Charlotte e Yardley nella sala colloqui del penitenziario
  3. Macy Gray è Anita nella scena iniziale del film
  4. Zac Efron è Jack Jansen, il ragazzo dei giornali
  5. Nicole Kidman è una provocante Charlotte Bless
  6. Matthew Mc Conaughey è Ward Jansen
  7. John Cusack è il detenuto Hillary Van Wetter / David Oyelowo è il giornalista Yardley / Scott Glenn è il padre WW Jansen
  8. Le locandine dei personaggi
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    (© 2012 Lee Daniels Entertainment / Nu Image / Millennium Films)

In copertina:
Zac Efron è Jack “The paperboy” con Nicole Kidman nel ruolo di Charlotte Bless
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(© 2012 Lee Daniels Entertainment / Nu Image / Millennium Films)

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: The paperboy
  • Regia: Lee Daniels
  • Con: Matthew Mc Conaughey, Zac Efron, Nicole Kidman, David Oyelowo, John Cusack, Macy Gray, Scott Glenn, Ned Bellamy, Nealla Gordon, Edrick Browne, Kevin Waterman, Danny Hanemann, Peter Murnik, John Fertitta, James Oliver, Gary Clarke, Ava Bogle, Adam Sibley, J.D. Evermore, Rene J.F. Piazza, Phyllis Montana-Le Blanc, Paul Michael Fisher, Lydia Rooks, Nicole Barre, Camille Balsamo, Leslie Hippensteel, Grace Hightower, Lorrie Chilcoat, Stephanie Jordan, Carmen Barika, Nicole Porche, Faizon Love, Stephen Lewis, Rahsaana Ison, Kasia Wolejnio, Nikolette Noel, Corrina Lyons, James Oliver, John Thompson
  • Soggetto: Pete Dexter dal suo romanzo The paperboy
  • Sceneggiatura: Pete Dexter, Lee Daniels
  • Fotografia: Roberto Schaefer
  • Musica: Mario Grigorov
  • Montaggio: Joe Klotz
  • Scenografia: Daniel T. Dorrance
  • Costumi: Caroline Eselin-Schaefer
  • Produzione: Hilary Shor e Lee Daniels con Avi Lerner, Ed Cathell III e Cassian Elwes in associazione con Asger Hussain e Simone Sheffield per Millennium Films, Nu Image e Lee Daniels Entertainment
  • Genere: Thriller
  • Origine: USA, 2012
  • Durata: 106’ minuti