Credo che ormai tutti sappiano della chiusura per restauri dell’Accademia Carrara di Bergamo, una città sempre pronta a realizzare iniziative particolari per fare conoscere ciò che ha dentro in tutti i sensi, e così è stata organizzata una specie di anteprima della riapertura di questa importante pinacoteca.
Alla GAMeC, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, via S. Tomaso 53, è stata aperta la mostra “Riscoprire la Carrara” grazie alla quale è possibile fare un insolito percorso dal Rinascimento all’Ottocento attraverso grandi capolavori che fanno parte della Collezione riportati per l’occasione ai loro colori originali restaurati.

In totale sono esposte 33 opere tutte davvero di grande interesse anche perché a volte quelle dell’Accademia sono state accostate a quadri provenienti da importanti collezioni italiane per rendere palese e facilmente effettuabile un dialogo che ci conduce a fare confronti davvero molto interessanti e addirittura impensabili prima, visto che documentano ben cinque secoli di storia dell’arte.
Per rendere davvero completa la visita a questa esposizione è anche stata preparata un’ampia documentazione multimediale che racconta in maniera simpaticamente sintetica tutte le fasi del lavoro fatto negli ultimi anni.

Come sempre ognuno di noi è attratto in maniera diversa dalle opere presenti in una mostra perché nel momento nel quale si guarda una o più opere entra in ballo quello che “si muove” dentro di noi in quel preciso istante.
E devo confessare che la “Madonna con bambino” di Andrea Mantegna (Isola di Canturo, Padova 1431 – Mantova 1506) mi ha trascinato dentro a un mondo soffuso di quell’amorevole tenerezza che solo una madre sa dare anche se il bimbo è distratto e l’averle messo accanto quella di Vincenzo Foppa (Bagnolo di Mella, Brescia 1427 – Brescia 1515/1516) mi è piaciuto molto perché qui, secondo me, si sente invece di più l’affetto e la gioia del bimbo in braccio alla madre circondato, per di più, da un mondo vasto anche se abbastanza lontano.

Tra gli accostamenti più intriganti metterei quello del “Ritratto con gentildonna con libro” di Giovan Battista Moroni (Albino, Bergamo 1520/24 – 1579) dove lei ha l’aspetto impettito e sicuro grazie alla sua istruzione e il “Ritratto di Alessandro Farnese” eseguito da Anthonis Mor (Utrecht 1520 – Anversa 1577) che l’ha dipinto come un diafano personaggio altezzoso: è una mia impressione?

Naturalmente le opere non sono solo queste, c’è un “San Sebastiano” di Raffaello Sanzio giovane, Giovanni Bellini e altri importanti rappresentanti della storia dell’arte. Il catalogo completo e molto informativo è edito da Silvana Editoriale.
A questo punto vale la pena di andare a vedere in altre sale della GAMeC la personale di Giuseppe Stampone (Ciuses, Francia 1972) “Ritratti – Bic data blue” visitabile sino al 27 luglio.

L’artista ha preso a modello dei personaggi trovati in internet reinterpretandoli con l’antica tecnica del disegno reinterpretata però grazie all’uso della penna Bic.
Chiave di lettura di questa mostra è sicuramente l’opera video inedita “l’ABC dell’arte” con la quale intende dimostrare quanto sia importante recuperare l’ingenuità e la purezza creatrice di un artista.
Per l’occasione è uscito il catalogo monografico in due lingue della Moretti Editore.
Non mi resta che consigliare di non dimenticarsi quanto sia bello, visto che si è qui, andare a passeggiare tra le antiche vie di Bergamo Alta per concludere in maniera egregia la visita.
Didascalie immagini
- Raffaello Sanzio (Urbino 1483 – Roma 1520) San Sebastiano, circa 1501-1502, Olio su tavola, cm 45,5 x 36,1, Collezione Lochis, 1866 – inv. 81LC00207
restauro Paola Borghese, Milano, 2014; per la cornice Patrizia Fumagalli, Milano, 2014 Laboratorio di restauro della Soprintendenza ai Beni artistici e storici di Milano, con direzione di Mariolina Olivari e Amalia Pacia - Francesco Botticini (Firenze 1446 – 1497) Tobiolo e l’angelo, 1480-1485, Tempera su tavola, cm 51,8 x 38,6, Collezione Morelli, 1891 – inv. 58MR00007
restauro Delfina Fagnani-Sesti Restauri, Bergamo, 2011 - Andrea Mantegna (Isola di Carturo, Padova 1431 – Mantova 1506) Madonna col Bambino, circa 1480, Tempera su tavola, cm 43,5 x 31,2, Legato Carlo Marenzi, 1851 – inv. 58AC00024
restauro Lucia Bresci, Firenze, 2012 offerto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze - Vincenzo Foppa Bagnolo di Mella (Brescia circa 1427 – Brescia 1515/1516), Madonna col Bambino, circa 1495-1500, Tempera su tavola, cm 61 x 38, Milano, Museo Poldi Pezzoli
- Giuseppe Stampone, locandina della mostra
In copertina:
Raffaello Sanzio (Urbino 1483 – Roma 1520) San Sebastiano, circa 1501-1502, Olio su tavola, cm 45,5 x 36,1, Collezione Lochis, 1866 – inv. 81LC00207
restauro Paola Borghese, Milano, 2014; per la cornice Patrizia Fumagalli, Milano, 2014 Laboratorio di restauro della Soprintendenza ai Beni artistici e storici di Milano, con direzione di Mariolina Olivari e Amalia Pacia [particolare]
RISCOPRIRE LA CARRARA
Mantegna, Bellini, Raffaello e Moroni. Restauri e capolavori in dialogo.
14 maggio – 27 luglio 2014
catalogo Silvana Editoriale
Dove e quando
Evento: Riscoprire la Carraia
- Fino al: – 26 July, 2014
- Sito web