A quattro anni dal suo debutto – avvenuto nel 2010 con “Signora Clessidra e lo Sposo Bambino” – Matteo Passante torna con una nuova fatica discografica, “Welcome to love”. Ad accompagnarlo in questo disco – pubblicato dalla Rusty Records – la Malorchestra, un gruppo di ottimi musicisti guidati da Diego Scilla.

“Welcome to love” è un disco velato di una dolce malinconia che racconta sei diverse storie dalle tematiche universali: l’amore, il matrimonio, il viaggio, la violenza sulle donne, la religione e la vecchiaia.
Mappamondo, ad esempio, descrive quel desiderio di viaggiare per ricercare un altrove sconosciuto, vagheggiato e idealizzato, ritenuto di certo più felice del luogo dove ci si trova al momento; il tema del matrimonio è trattato in L’amore e le uova con un umorismo sottile che passa attraverso rime baciate, curiose similitudini e riferimenti al cinema di Woody Allen.
Un senso di amara ma pacata rassegnazione pervade poi Non sei il primo né l’ultimo e Venti; la prima infatti si propone come una composizione a pannelli che smaschera le false certezze che riempiono le nostre menti, la seconda, invece, guarda con rimpianto al passato anche se l’allegra marcetta sulla quale è cantato il testo – oltre a essere posta come elemento straniante – sembra suggerire una fiducia nel futuro.

Gli arrangiamenti suonati dalla Malorchestra sono energici e coinvolgenti quanto vari. Si va dalle sonorità popolari, quasi ska, di L’amore e le uova, al rhythm and blues di Welcome to love (Bandiera stropicciata), all’atmosfera notturna e fumosa di Quattro anni.
L’organico è sapientemente sfruttato e la scelta del violoncello nell’arrangiamento di Non sei il primo né l’ultimo è eccellente per rendere quel tratto di malinconica espressività che serviva. I solisti della Malorchestra sono tutti in parte e lo stesso Matteo Passante canta con una voce non cristallina ma comunicativa ed interessante.
Quello di Matteo Passante in “Welcome to love” è un pop di buona qualità, sobrio, ben pensato e suonato, che può ricordare a tratti alcune prove di Gianmaria Testa; nella scena italiana si prospetta certo come un disco fine, elegante e sofisticato quanto basta per emergere dalla massa e distinguersi.
Didascalie immagini
- Welcome to love,
copertina del disco - Matteo Passante in concerto
In copertina:
Matteo Passante in concerto e il nuovo disco Welcome to love
[elaborazione grafica Andrea Mancaniello]
Welcome to Love
Matteo Passavanti e Malaorchestra
1. Mappamondo
2. L’amore e le uova
3. Welcome to love
4. Quattro anni
5. Non sei il primo né l’ultimo
6. Venti