Il prossimo mese avrà inizio la FIFA World Cup 2014, è utile ricordare che il Brasile non è solamente calcio, spiagge e feste da paradiso tropicale ma in primis è un ricco laboratorio culturale, dove mix ed eclettismo appaiono attitudini spontanee.
Occasione imperdibile è stata la breve tournée italiana, al Teatro L. Pavarotti di Modena (11 maggio) e al Comunale di Vicenza (13 maggio), del Grupo Corpo, storica compagnia mineira di danza contemporanea che si appresta a festeggiare i 40 anni di attività.

Fondato nel 1975 dall’attuale direttore artistico Paulo Pederneiras, Grupo Corpo dai suoi esordi cattura l’attenzione di pubblico e critica grazie ai primi lavori firmati dall’argentino Oscar Araiz, maestro di Rodrigo Pederneiras, danzatore della compagnia divenuto poi nel 1981 suo coreografo residente.
Una famiglia molto creativa quella dei Pederneiras che oltre Paulo e Rodrigo, annovera anche Pedro, Gabriel, Miriam, André e José Luiz tra i suoi membri impegnati attualmente in questa realtà artistica di base a Belo Horizonte.
Nessuna barriera posta alla creatività e la capacità di coniugare colto e popolare portano il Grupo Corpo a un graduale e crescente successo internazionale, suggellato tra il 1996 e il 1999 con la residenza alla Maison de la Danse di Lione.
Il segreto di tanto successo sta nel particolare stile forgiato da Rodrigo Pederneiras, nutritosi di musiche composte ad hoc per le proprie creazioni, commissionate a compositori brasiliani sia popolari sia sperimentali.

Esempio ne sono i due titoli presentati per le tappe italiane Ímã (2009) e Triz (2013), sulle incredibili sonorità create da +2 (Moreno, Domenico, Kassin) e da Lenine, con costumi di Freusa Zechmeister e scene e luci di Paulo Pederneiras.
Ecco apparire in scena una ventina di danzatori dalla forte tecnica classica e moderna, arricchita dal ritmo e dalla musicalità delle danze brasiliane, come il samba e lo xaxado. Corpi fluidi, morbidi e scattanti in grado di passare senza soluzione di continuità da atmosfere diverse tra loro ed esprime ritmi sincopati con una ‘naturalezza’ quasi quotidiana.

Ímã, in portoghese “magnete”, è un raffinato e allegro gioco in cui i danzatori, in cadenze rubate al samba e combinazioni di passi classici, tra duetti, assoli e momenti d’insieme, danno vita a movimenti oscillanti tra attrazioni e repulsioni, metafora delle relazioni umane. L’esplosione dei colori pastello su fondali e costumi evidenzia la duttilità di corpi presentati come molle umane. Se le gambe, infatti, guizzano in batterie, salti e pirouettes classiche, il bacino accoglie le percussività afroamericane mentre il busto appare rilassato e ‘naturale’.

Triz, prendendo titolo e ispirazione dal mito della spada di Damocle, nell’espressione brasiliana pour um triz (= per un pelo), indaga la precarietà del gesto e l’inesorabile passare del tempo.
Nato in un momento cruciale della vita del coreografo, costretto all’immobilità a causa una serie di interventi, sviluppa nella bicromia dei costumi, metà bianchi e metà neri, che sezionano verticalmente i corpi, e nelle scene, composte da quindici chilometri di cavo d’acciaio, a simboleggiare un limite da non valicare, un suggestivo congegno.
Qui giochi d’incastro, rotazioni e ondulazioni continue vivificano una tessitura del movimento che si esalta nell’alternanza visiva di luci e ombre. In quest’opera molto fresca risulta però difficile rintracciare il senso di precarietà voluto dallo stesso coreografo.
Didascalie immagini
- Ímã (cor. Rodrigo Pederneiras) (© José Luiz Pederneiras)
- Triz (cor. Rodrigo Pederneiras) (© José Luiz Pederneiras)
- Triz (cor. Rodrigo Pederneiras) (© José Luiz Pederneiras)
- Triz (cor. Rodrigo Pederneiras) (© José Luiz Pederneiras)
In copertina:
Triz (cor. Rodrigo Pederneiras)
un particolare
(© José Luiz Pederneiras)
Ímã (2009)
coreografia Rodrigo Pederneiras
musica +2 (Moreno, Domenico, Kassin)
scene e luci Paulo Pederneiras
costumi Freusa Zechmeister
Triz (2013)
coreografia Rodrigo Pederneiras
musica Lenine
scene Paulo Pederneiras
luci Paulo Pederneiras e Gabriel Pederneiras
costumi Freusa Zechmeister
Grupo Corpo
11 maggio 2014
Teatro Comunale L. Pavarotti di Modena
13 maggio 2014
Teatro Comunale di Vicenza