Little Victories” è un triciclo speciale che si sposta per le vie di Shanghai. E’ una galleria d’arte in movimento ideata da tre giovani artisti di nazionalità diverse: l’inglese Katie Surridge, l’austriaco Julian Palacz e l’italiano Stefano Ogliari Badessi. E’ un veicolo attraverso cui stimolare e nutrire la curiosità degli abitanti della città, portando con sé opere d’arte di autori diversi, diventando una mobile-gallery pronta a spostarsi in base agli artisti che di volta in volta vi sono ospitati.
Little Victories, la galleria su due ruote
Il titolo del progetto fa riferimento alle piccole vittorie attraverso cui avere la meglio sulle frustrazione quotidiane legate al rapporto spesso conflittuale che si ha con un paese come la Cina; ci sono tante oggettive piccole vittorie di cui essere fieri: da quelle connesse alla lingua a quelle relative all’essere artista, che una volte superate ti permettono anche di iniziare a goderti appieno l’esperienza.

Stefano Ogliari Badessi, in arte S.O.B., è quello che potremmo definire un artista full time. Fa questo per vivere e si è abilmente integrato tra le autostrade che sembrano ottovolanti e i grattacieli che sovrastano case ormai decadenti in una delle città più popolate della Cina.
Dopo “Little Victories”, ha ricominciato a concentrarsi sulle sue opere individuali. Proprio da questo mese di maggio inizierà un soggiorno d’artista allo Swatch Art Peace Hotel: è stato selezionato come uno dei 18 artisti internazionali che possono beneficiare del programma, potendo vivere e lavorare direttamente da lì.
1 katie surridge julian palacz e stefano ogliari badessi
Spesso e volentieri il rapporto con il proprio ambiente è fondamentale per un’artista e certamente Shaghai con il suo sviluppo continuo e inarrestabile, con i numerosi eventi di classe, progetti di design e igegneria è una città molto stimolante, ma forse troppo poco portata ad una collaborazione stretta con gli artisti presenti sulla scena creativa. “A Shanghai mi piacerebbe vedere l’arte uscire dalle gallerie e coprire gli spazi quotidiani della nostra città, per trovare maggiore spazio anche in eventi, uffici, parchi, alberghi. Un’arte che può così diventare anche ‘utile’, e che potrebbe facilmente aggiungere quel tocco di classe in più. Ed è qualcosa che architetti, ingegneri e progettisti spesso non riescono a fare, ma l’artista, lui sì, può avere l’occhio giusto per creare la magia” afferma SOB e come dargli torto!

I lavori d’arte di Stefano traggono ispirazione dall’utilizzo di oggetti quotidiani e cimeli tipici della cultura cinese, dalle banconote false usate nei funerali ai bastoncini di incenso e giocattoli in seta.
L’ispirazione proviene da ciò che dice di non comprendere appieno: l’arte è il suo modo di leggere la cultura cinese. Per esempio, una delle sue opere più conosciute si chiama “Lucky Stars”, e si basa su quella specie di origami che i bambini cinesi fanno a scuola per dirsi che si vogliono bene.
Ha dovuto imparare la tecnica particolare di piegare la carta da un’anziana signora shanghainese. Ma nella sua versione è andato oltre il modello originale: l’oggetto di partenza si è tramutato in una grossa stella nera, realizzata con la camera d’aria della gomma di bicicletta.
2 sob pigiamas
Analogamente la serie “Legends of War” imprigiona in bottiglie piccoli oggetti (specialmente soldatini) appartenenti al mondo occidentale e orientale, quasi fossero cavie da conservare che, al pari delle parti anatomiche immerse nel cloroformio e indispensabili agli studi anatomici ottocenteschi, mirano a diventare testimonianza di un periodo specifico e a mantenersi inalterate per i posteri.
3 sob legends of war
In un certo senso potremmo definire SOB come un ponte pensato per far riunire Est e Ovest, amanti da sempre divisi ma continuamente attratti l’uno verso l’altro. Ecco, quindi, che acquistano un senso i piccoli e grandi interventi in spazi creativi, architettonici e fotografici che egli realizza nella città più popolosa della Repubblica Popolare Cinese.

Didascalie immagini

  1. Katie Surridge, Julian Palacz e Stefano Ogliari Badessi
  2. SOB Pigiamas
  3. SOB Legends of War

In copertina:
Little Victories, la galleria su due ruote