La notizia è di quelle importanti perché regalare seicentomila euro all’arte non è da tutti.
Ben lontano da operazioni tipo quella del “Colosseo”, ieri mattina è stato firmato l’accordo tra la Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino e la società Salvatore Ferragamo che garantirà la copertura economica per l’adeguamento impiantistico di otto sale della Galleria degli Uffizi, oggi chiuse, la cui fruibilità dovrebbe avvenire nell’arco di un anno.
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Se la valorizzazione del patrimonio artistico è divenuta operazione vantaggiosa per importanti griffe, l’impegno sottoscritto da Ferruccio Ferragamo – Presidente della società Salvatore Ferragamo – non è una normale sponsorizzazione, ma una erogazione liberale di denaro che la Soprintendenza ha facoltà di gestire senza alcun impegno contrattuale.
La somma è stata quindi destinata al programma di interventi per il rinnovo della “piccola U” – le sale all’inizio del Terzo Corridoio – una rimoodellazione del museo che si espande entro se stesso per l’invalicabile confine fisico altomedievale e fuori dal contesto degli interventi per la realizzazione dei Nuovi Uffizi.
Lorenzo di Credi, Venere
Non è mai banale ripetere che la Galleria degli Uffizi è sempre rimasta aperta ai visitatori nonostante il contemporaneo cantiere per i lavori di adeguamento e ampliamento che, negli ultimi tre anni hanno visto inaugurare e allestire:

  • 17 dicembre 2011
    – Scala di Ponente
    Sale blu – Scuole straniere (10 sale – 480 mq)
    – Gabinetto fotografico (750 mq)
    – Nuovi depositi (1340 mq)
    – Nuovi spogliatoi per il personale
    – Uffici Direzione Regionale nel Palazzo dei Veliti (637 mq)
  • 16 giugno 2012
    Sale rosse 01
    Maniera moderna (9 sale – 560 mq)
  • 21 dicembre 2012
    Sala della Niobe (consolidamento)
    – Sale Ademollo – Maniera moderna (2 sale – 80 mq)
  •  25 giugno 2013
    Sale rosse 02
    – Maniera moderna (7 sale – 510 mq + servizi e locali tecnici)
    – Sale per mostra Gran Principe (22 sale – 880 mq)
  • 9 dicembre 2013
    Sale gialle –Seicento fiorentino (6 sale – 450 mq)
  •  28 aprile 2014
    Salette
     Quattrocento Italiano (5 sale – 309 mq, già facenti parte del percorso museale)
    Tra le 44 opere esposte, ve ne sono anche 12 opere provenienti dai depositi; con queste, salgono a 377 i dipinti che, grazie ai lavori in corso, sono entrate a far parte del percorso museale.

Pertanto, per le le sale dalla 25 alla 32 che ospitavano dipinti del Cinquecento fiorentino, veneto e lombardo, da Michelangelo a Lotto, è stato deciso di intraprendere interventi di diversa natura riguardanti il trattamento dell’aria (condizionatori, deumidificatori), la sicurezza (sensori, barriere a raggi infrarossi, telecamere). ristrutturazione del pavimento dove necessario e rinnovamento dell’impianto di illuminazione.
Riprendendo il colore che caratterizza le sale degli Uffizi sin dalla numero 20 (che ospita opere, tra gli altri, di Andrea Mantegna, Jacopo Bellini e Antonello da Messina) anche dalla 25 alla 32 sarà quindi il verde di Paolo Uccello a identificarle.
Piantina-sale-25-32
A lavori ultimati, le otto sale oggetto della donazione Ferragamo, saranno dedicate al Quattrocento fiorentino ospitando una cinquantina di opere di cui, circa venti, provenienti dalle stanze della riserva del museo ed esposte solo in occasione dei “Mai Visti” .
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Tale nuovo allestimento, curato da Daniela Parenti direttore del dipartimento pittura del Medioevo e primo Rinascimento degli Uffizi, prevede dipinti di Ghirlandaio e Baldovinetti nella 25, di Cosimo Rosselli, Jacopo del Sellaio e di pittori delle botteghe fiorentine nella 26, di Filippino Lippi nella 27, di Piero di Cosimo e altri nella 28, di Perugino nella 29, di Lorenzo di Credi nella 30 e di Luca Signorelli nella 31 e 32.
Trittico
Alla presentazione ai media, il Soprintendente Cristina Acidini ha espresso la massima gratitudine alla Salvatore Ferragamo “per aver individuato nella Galleria degli Uffizi la destinataria di un gesto generoso e liberale, in omaggio all’energia ispiratrice dei sommi capolavori dell’arte anche nella creatività odierna”.
Particolarmente significativo l’intervento di Ferruccio Ferragamo che, senza alcun autocompiacimento, ha definito l’erogazione un atto dovuto a Firenze sottolineando che se la Maison cerca sempre di non farsi copiare, in questo caso si augura che altri possano fare altrettanto.
Il Direttore della Galleria, Antonio Natali, ha evidenziato il segno d’affetto per gli Uffizi che “viene da una celebrata firma fiorentina della moda. Ed è la città tutta a godere della generosità di alcuni suoi figli, che il mondo apprezza per quelle virtù estetiche che Firenze sa ancora tramandare”.
Cosimo Rosselli, Adorazione dei magi
Salvatore Ferragamo (Bonito, 5 giugno 1898 – Firenze, 7 agosto 1960) venne conquistato dalla storia artistica, e artigianale, fiorentina. Nel 1927, al ritorno dagli Stati Uniti, non scelse casualmente Firenze dove fondò la propria azienda e diede il via a un intenso sodalizio con il territorio. La crescita e l’evoluzione del marchio ha visto l’Azienda impegnata in vari interventi di restauro in piazza e sul Ponte Santa Trinita e al sostegno a numerose operazioni culturali. Lo scorso anno ha intrapreso una collaborazione con la Sezione Didattica del Polo Museale Fiorentino per l’iniziativa rivolta alle famiglie denominata “Musei da favola”.

Didascalie immagini

  1. Gherardo di Giovanni, Sacra conversazione
    tempera su tavola, cm 194 x 177, inv. 1890 n. 9149
    (courtesy Polo Museale Fiorentino)
  2. Lorenzo di Credi, Venere
    olio su tela, cm 160 x 76, inv. 1890 n. 3094
    (courtesy Polo Museale Fiorentino)
  3. Piantina Uffizi con in verde le otto sale interessate dalla donazione Ferragamo (courtesy Polo Museale Fiorentino)
  4. Luca Signorelli, L’ultima cena, La preghiera di Cristo, La flagellazione,
    olio su tavola, cm 21 x 210, inv. 1890 n. 8371
    (courtesy Polo Museale Fiorentino)
  5. Dettagli trittico:Luca Signorelli, L’ultima cena, La preghiera di Cristo, La flagellazione,
    olio su tavola, cm 21 x 210, inv. 1890 n. 8371
    (Elaborazione grafica di Andrea Mancaniello in esclusiva oer Arte e Arti Magazine – courtesy Polo Museale Fiorentino)
  6. Cosimo Rosselli, Adorazione dei magi
    tempera grassa su tavola, cm 101 x 2017, inv. 1890 n. 494
    (courtesy Polo Museale Fiorentino)

In copertina:
Luca Signorelli, L’ultima cena, La preghiera di Cristo, La flagellazione,
olio su tavola, cm 21 x 210, inv. 1890 n. 8371
(courtesy Polo Museale Fiorentino)