A guardarla con quelle guance paffutelle e quel suntuoso vestito rosso mentre tiene fra le dita un bocciolo di rosa, sembra impossibile. Sembra impossibile che se ancora oggi a Firenze riusciamo ad ammirare quadri come La Venere del Botticelli o altri stupendi capolavori, spostandoci solo di poche sale dentro la Galleria degli Uffizi, lo dobbiamo proprio a lei .

La bambina che ci guarda da quell’olio su tela, dipinto nella seconda metà del Seicento, è Anna Maria Luisa de’ Medici, Elettrice Palatina, ultima discendente della illustre famiglia Medici. E’ grazie a lei che l’immenso patrimonio artistico e culturale, accumulato nei secoli dalla sua famiglia, è rimasto fino ai giorni nostri nel capoluogo toscano.
Giusto suttermans anna maria luisa de medici bambina 1
Fu lei, questa bambina dalla carnagione chiara terza figlia di Cosimo III, che diventata adulta stipulò il così detto “Patto di famiglia” con i Lorena che stavano arrivando dall’Austria per ricevere, grazie a un complicato giro di alleanze, il diritto ereditario sul Granducato di Toscana. Era il 1737 l’anno in cui moriva senza eredi suo fratello Gian Gastone, l’ultimo Granduca Medici, e i Lorena con “il Patto” si impegnavano a diventare i nuovi Granduchi, ma a non portare fuori da Firenze nessuna opera d’arte che apparteneva per sempre alla città. Grazie a questo atto la Galleria degli Uffizi, i musei di Palazzo Pitti, le Cappelle Medicee, la Biblioteca Medicea Laurenziana, il Museo Galileo e altri musei ancora conservano e mostrano i tesori medicei.

Nel momento in cui diveniva una prospettiva concreta la dispersione dell’immenso patrimonio di tesori artistici e librari raccolto nel corso dei secoli della famiglia Medici, che era divenuto di proprietà statale e che correva il rischio d’esser spostato in altre sedi o venduto ad opera dai lorenesi, la principessa mostrò la sua lungimiranza e la sua determinazione meritandosi per sempre l’appellativo di “La Principessa saggia”.
Jan frans van douven l elettrice palatina in abito da caccia 2
Un così inteso rapporto d’amore con la città non poteva che essere ricambiato e così per celebrare il 270° anniversario della sua scomparsa si svolgono a Firenze varie iniziative. In particolare il Museo delle Cappelle Medicee, dove si conserva la tomba dell’ultima Medici, ha voluto renderle omaggio con l’esposizione Arte e Politica L’Elettrice Palatina e l’ultima stagione della committenza medicea in San Lorenzo.

L’idea della mostra, incentrata sugli ultimi anni di vita dell’Elettrice, è nata da un progetto che ha avuto inizio nel 2012 ed ha visto la collaborazione tra un nutrito stuolo di studiosi e istituti internazionali. Per capire meglio questo schieramento di forze diventano essenziali alcuni dati della sua biografia. La bambina del ritratto andò in sposa nel 1691 al Principe elettore palatino Johann Wilhem von Pfalz-Neuburg, da cui l’appellativo di Principessa Palatina, e ritornò, rimasta vedova, da Düsseldorf a Firenze dove si preparò ad assistere alla fine della sua famiglia e a sottoscrivere il famoso Patto. Resterà a Firenze per sempre fino alla morte che la coglierà il 18 febbraio 1743, estinguendo la dinastia che con il ramo antico dei Medici di Cosimo Pater Patriae, Piero il Gottoso, Lorenzo il Magnifico, prima e con quello del graduca Cosimo poi, aveva guidato più o meno pubblicamente la città fin dal XV secolo.
Bartolomaus van douven allegoria degli elettori palatini come protettori delle arti 3
Naturale quindi che anche i Musei REM di Mannheim in Germania, dove Anna Maria Luisa visse e regnò, abbiano voluto onorare la sua memoria, unendosi nel progetto di studi con il Museo delle Cappelle Medicee, la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Firenze con le Soprintendenze per i Beni Archeologici della Toscana quella per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per la Provincia di Firenze e l’Opificio delle Pietre Dure.

Avvincente come in un noir, ma con rigore e intento scientifico, il progetto ha previsto la riapertura della tomba dell’ Elettrice conservata nelle Cappelle Medicee, per procedere alla verifica dello stato di conservazione dei resti mortali e al risanamento della sepoltura, oltre al restauro di parte dell’importante corredo funebre. La mostra è stata quindi anche l’occasione per presentarne i risultati, articolando il percorso in cinque sezioni che intendono presentare al pubblico eterogeneo del Museo delle Cappelle Medicee la personalità della Principessa.

Si parte con L’infanzia e gli anni giovanili al Poggio Imperiale, nella quale sono brevemente illustrate l’educazione e la prima giovinezza di Anna Maria Luisa trascorsa alla villa medicea di Poggio Imperiale con i fratelli Ferdinando e Giangastone, con lo zio Francesco Maria e con la nonna Vittoria della Rovere.

Segue La giovinezza e il matrimonio che si apre con il bel ritratto di “Anna Maria Luisa come Flora” di Antonio Franchi che illustrerà il matrimonio con l’Elettore Palatino del Reno Johann Wilhelm nel 1691, e il lungo soggiorno in Germania, dove la coppia svolse un intenso mecenatismo, ben rappresentato dalle commissioni a Bartolomeo Van Douven, autore del celebre “Allegoria degli Elettori palatini come protettori delle Arti”.
Giovacchino fortini ritratto di anna maria luisa de medici elettrice palatina 4
Il rientro a Firenze
e l’impegno per la chiesa di famiglia, rappresenta la sezione centrale dell’esposizione e illustra gli anni immediatamente successivi al ritorno a Firenze dell’Elettrice dopo la morte del marito, avvenuta nel 1716. Sono anni che toccano da vicino il complesso di San Lorenzo con commissioni importanti e significative, volute dalla stessa Anna Maria Luisa, che saranno qui presentate alla luce di nuovi documenti “politici”. Dopo il “Patto di famiglia”, nello stesso 1737, la Principessa dette avvio all’ultima stagione della committenza medicea nella grande fabbrica laurenziana.

Chiude la mostra la quinta sezione La morte avvenuta, come già ricordato, il 18 febbraio 1743, nella quale incisioni e pubblicazioni dell’epoca illustrano le cerimonie legate a quell’evento, i commenti e le reazioni della città. Accanto alle memorie storiche le medaglie e gli altri oggetti rinvenuti nella sua tomba, insieme al calco tridimensionale del volto dell’ Elettrice Palatina, quella bambina con il vestito rosso che tanto amò la sua città.

Didascalie immagini

  1. Giusto Suttermans (Anversa, 1597 – Firenze, 1681) Ritratto di Anna Maria Luisa de’ Medici bambina
    1670, olio su tela
    (Firenze, Galleria degli Uffizi, depositi)
  2. Jan Frans van Douven (Roermond, 1656 – Bonn, 1727) Cinque scene di vita di corte a Düsseldorf; L’Elettrice Palatina in abito da caccia
    1691-1700 ca, olio su tela
    (Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina)
  3. Bartolomäus van Douven (Düsseldorf, 1688 – post 1726) Allegoria degli Elettori Palatini come protettori delle Arti
    1722, olio su tela
    (Firenze, Galleria degli Uffizi, depositi)
  4. Giovacchino Fortini (Settignano, 1671 – Firenze, 1736) Ritratto di Anna Maria Luisa de’ Medici Elettrice Palatina
    1717, bronzo, fusione, doratura a mercurio, bordo modanato
    (Firenze, Museo Nazionale del Bargello)

In copertina:
Pittore Germanico-Olandese della fine del XVII secolo Ritratto di Anna Maria Luisa de’ Medici
1691 ca, olio su tela [particolare]
(Grassina (Fi), Collezione Alberto Bruschi)

Dove e quando

Evento: Arte e Politica L’Elettrice Palatina e l’ultima stagione della committenza medicea in San Lorenzo
  • Date : 08 April, 201402 November, 2014