La casa editrice Leo S. Olschki pubblica volumi di grande prestigio e, nei giorni scorsi, è tornato in catalogo uno che si propone come un classico sulla letteratura della fine del Sedicesimmo secolo. Mi riferisco ad Autunno del Rinascimento. “Idea del Tempio” dell’arte nell’ultimo Cinquecento di Carlo Ossola.
Dopo che la prima edizione è da tempo esaurita, questa seconda è stata ampliata con un ricco aggiornamento bibliografico e dalla storica recensione – ora prefazione – di Mario Praz.
I trattati d’arte del tardo Cinquecento sono il punto di partenza di questa ricerca del prof. Carlo Ossola (titolare della cattedra di Letterature moderne dell’Europa neolatina al Collège de France e fondatore dell’Istituto di Studi Italiani a Lugano) che si orienta verso l’individuazione delle motivazioni della crisi della civiltà rinascimentale. Declinata con ogni attenzione ai vari filoni espressivi, riconosce gli elementi di ‘durata’ di un’epoca, l’«Autunno del Rinascimento», culmine e tramonto di un’intera civiltà.
«Quando si percorrano oggi, nella storiografia moderna sul Cinquecento, le forme bibliche della Creazione o quelle classiche del Rinascimento, si deve – prima di consentire alle formule: Manierismo, Controriforma, Barocco – ricordare a quale alveo attingessero gli studiosi del XIX secolo e dei primi lustri del XX che le hanno delineate, essi stessi vittime o ansiosi profeti di ‘rotture instauratrici’ (secondo la formula di Michel de Certeau). Pure vi fu, lungo tutto il Cinquecento, dal De harmonia mundi di Francesco Giorgio Veneto al Mondo creato del Tasso, una visione non franta né palingenetica dell’universo: tutta raccolta nella perfezione di un creato carezzato dal suo Fattore, nel quale mai c’è consunzione o perdita: Capillus de capite vestro non peribit». (C. Ossola, Conclusioni novelle).
Dettagli
Carlo Ossola
Autunno del Rinascimento
“Idea del Tempio” dell’arte nell’ultimo Cinquecento
seconda edizione ampliata
con prefazione di Mario Praz
pagg. 426
Casa Editrice Leo S. Olschki