La Fondazione Teatro di San Carlo, pur iniziando il nuovo anno con l’insediamento del commissario straordinario Michele Lignola, Direttore Generale dell’Unione Industriali di Napoli – nominato in gennaio dal MiBACT, a causa delle dimissioni di quattro consiglieri del CdA per divergenze con il Presidente della Fondazione e Sindaco di Napoli Luigi De Magistris relative all’applicazione della legge 112/2013 Valore Cultura – prorogato nell’incarico dal Ministro Dario Franceschini sino al prossimo 30 giugno, continua il proprio piano di rilancio delle attività di danza con Le Corsaire su coreografia di Aleksej Fadeečev, già primo ballerino e direttore del Balletto Bol’šoj, andato in scena al Massimo napoletano dal 20 al 27 marzo.
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Artefice di questo nuovo impulso è il direttore del Corpo di Ballo Alessandra Panzavolta, attenta sia al contemporaneo sia a ripristinare un numero e una qualità dell’organico tersicoreo in grado di presentare il grande repertorio classico.

Ispirato all’omonimo poema di Byron, Le Corsaire andò in scena all’Opéra di Parigi nel 1856 su musica di Adolphe Adam, libretto di Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges e Joseph Mazilier, autore questi anche della coreografia, e un cast tutto italiano con Carolina Rosati, Claudina Cucchi e Domenico Segarelli.
Ambientata in un Grecia ancora sotto il giogo dell’Impero Ottomano, l’avvincente storia d’amore tra la bella Medora e il corsaro Conrad con i suoi naufragi, assalti, congiure d’alcova e harem pieni di odalische, approdò poco dopo in Russia. Lì grazie a Marius Petipa il balletto, con l’aggiunta di nuovi numeri musicali e coreografici, raggiunse la grandeur per cui è famoso ancora oggi, continuando ad essere rappresentato nei teatri di Pietroburgo e Mosca in nuove versioni per tutto il Novecento.
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La Napoli borbonica, effervescente capitale europea non estranea all’amore per l’esotico e proiettata naturalmente al Mediterraneo, accolse però prima della stessa Parigi una versione danzata del poema di Byron. Il Corsaro del coreografo Giovanni Galzerani (1788-1853), dato in prima assoluta al Teatro alla Scala nel 1826, per tre anni di seguito, dal gennaio 1830 al giugno 1832, fu rappresentato sul palcoscenico del Teatro di San Carlo con un successo tale da raggiungere le 63 rappresentazioni.

Torna quindi al San Carlo un titolo già accolto con interesse dai napoletani nell’Ottocento,  conservato però sino ai nostri giorni dai russi, eredi della versione parigina di Mazilier.
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A differenza di quanto annunciato in precedenza, Le Corsaire di Aleksej Fadeečev non ha visto come primo cast nei panni di Medora e Conrad la coppia d’arte e di vita Natalia Osipova e Ivan Vasiliev, visto il forfait per motivi d’agenda. In loro sostituzione sono arrivati due stelle Bol’šoj, Maria Aleksandrova e Aleksandr Volčkov, entrambi già rodati nell’ultimo allestimento moscovita del titolo firmato da Alexei Ratmansky e Yuri Burlaka.

Regolare, invece, è stata la presenza del secondo cast con Jurgita Dronina e Rolando Sarabia. Questa ingegnosa accoppiata che affianca due artisti differenti per stile e formazione, esaltando così le doti di entrambi, ha elettrizzato il pubblico in sala.
Russa di nascita, lituana di formazione, Jurgita Dronina prima ballerina del Royal Swedish Ballet e del Dutch National Ballet ha ammaliato gli spettatori con la morbidezza e la fluidità delle proprie linee, gestendo le diverse variazioni con precisione tecnica ed espressività.
Caraibico, come un corsaro che si rispetti, Rolando Sarabia, formatosi alla Scuola del Ballet Nacional de Cuba per poi diventarne primo ballerino e in seguito passare allo Houston Ballet e al Miami City Ballet, ha scatenato dei veri e propri ‘fuochi d’artificio’ grazie ai suoi salti vigorosi e al suo superbo virtuosismo.
Alessandro Macario nel ruolo di Lagrange, rivale che contende a Conrad la mano di Medora, con eleganza e nobiltà ha saputo tener testa agli illustri ospiti completando questo nuovo triangolo amoroso ideato da Fadeečev.
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Infatti, nell’allestimento scenico del Teatro dell’Opera di Roma Fadeečev attua una riscrittura drammaturgica totale confezionando un balletto in due atti in cui alcune scelte delle versioni sovietiche, come quella di aprire lo spettacolo con un naufragio e chiuderlo con il vascello che solca i mari, convivono con elementi ispirati alle due versioni filologiche date nel 2007 dal Balletto Bol’šoj e dal Bavarian State Ballet.
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Le danze considerate immancabili e tramandate per tradizione – Grand Pas (in questo caso a tre con Medora-Conrad-Lagrange), Pas d’Esclave, Pas des Odalisques e Le Jardin animé, quest’ultimo risultato poco convincente rispetto agli altri pezzi ben eseguiti – tutte mantenute si inseriscono nel ritmo concitato dell’intreccio che proietta lo spettatore da Istanbul alla dimora di un governatore europeo, padre di Medora, di un imprecisato luogo delle Indie Occidentali, dal Mediterraneo islamico all’antro di spelonche caraibiche. Una vera e propria sintesi dell’esotico, dove si perdono precisi confini geografici e si gioca sulla contrapposizione Oriente/Occidente, presentando belle danze d’insieme in cui il Corpo di Ballo del San Carlo ha dimostrato i progressi raggiunti.

Da evidenziare l‘ensemble degli uomini che ha ben impersonato una ciurma di corsari agile e scattante, intenta ad eseguire salti, evoluzioni e duelli di scherma, confermando così il primato maschile della compagnia napoletana.
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Lieto fine assicurato. Medora dopo aver già assaporato le disavventure della vita corsara, decide, contro il volere del padre, di rifiutare Lagrange e unirsi a Conrad solcando i mari verso nuove avventure.


Sito web:http://www.teatrosancarlo.it/


Dettagli

Le Corsaire

Balletto in due atti
da Marius Petipa su poema di Lord Byron

coreografia  Aleksej Fadeečev
musiche  Adolphe Adam, Léo Delibes, Riccardo Drigo, Cesare Pugni
scene e costumi  Francesco Zito
luci  Carlo Netti

Orchestra e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo
con la partecipazione degli
Allievi della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo

Allestimento del Teatro dell’Opera di Roma

dal 20 al 27 marzo 2014
Teatro di San Carlo, Napoli

 

 

Prossimi appuntamenti di danza
del Teatro di San Carlo
:

dal 10 al 16 maggio
(al Teatro San Ferdinando)
Edoardo Artefice e Mago
coreografia di Francesco Nappa

 

dal 18 al 25 giugno
Mozart Requiem
coreografia di Boris Eifman

 

dal 18 luglio al 1 agosto
Zorba il Greco
coreografia di Lorca Massine