Dopo sette anni dal loro Bigger Band Tour tornano in Italia i Rolling Stones e subito si avvicendano polemiche e smentite sul “14 on fire tour”.
Una settimana fa sono stati venduti, per l’attesissima data del prossimo 22 giugno a Roma, ben quindicimila biglietti in prevendita straordinaria; dalle ore 10 di sabato, tutti hanno potuto comprare un biglietto al prezzo minimo di 78 euro (più diritti di prevendita) e in appena due ore sono stati venduti ben cinquantamila biglietti. Da prevendita a vendita straordinaria!
Da qui i primi tam tam sulla rete e si grida allo scandalo.

In contemporanea alla diminuzione di disponibilità sul sito del rivenditore ufficiale, si assiste al fioccare di biglietti a prezzo raddoppiato (e più) su altre pagine… e il sold out si annuncia imminente.
La piaga del bagarinaggio moderno si è diffusa ormai da tempo, in molti paesi sono stati escogitati diversi sistemi per evitare questo fenomeno, ad esempio la vendita di biglietti nominali oppure il metodo “paperless” con il quale l’acquirente per accedere all’evento deve mostrare la carta di credito che ha utilizzato per pagare (è stato proposto anche in Italia, ma la scarsa diffusione di questo mezzo di pagamento ne ha decretato l’inutilizzo).
La temperatura sale ancora di più al pensiero che la location scelta per l’evento rock è un luogo di grandissima importanza storica ed archeologica, il Circo Massimo, ed ha già all’attivo una battaglia vinta fra le scartoffie nello scontro fra il no della Sopraintendenza ai Beni Archeologici e il si del Direttore Regionale del Ministero.
Il tour si annuncia dunque pieno di polemiche e colpi di scena. È di pochi giorni fa la notizia della tragica scomparsa della compagna di M.Jagger ed il conseguente annullamento delle date australiane (saranno tuttavia riprogrammate a breve).
In cinquant’anni ne sono successe tante, il pensiero torna alle ormai più che note vicissitudini del gruppo a causa di alcolici e stupefacenti che ha portato a continui scioglimenti e allontanamenti, per non parlare della morte di uno dei fondatori, Brian Jones nel 1969 in circostanze misteriose.
La capacità di reagire della band si conferma incredibile anche questa volta.