La figura di Michelangelo Buonarroti ha sempre avuto un grande fascino sugli artefici coevi e successivi a lui.
Già lo stesso Vasari, all’interno delle Vite, scriveva che il Cielo per essempio nella vita, ne’ costumi e nelle opere l’ha qua giú mandato, acciò che quegli che risguardano in lui, possino imitandolo, accostarsi per fama alla eternità del nome; e per l’opere e per lo studio, alla natura; e per la virtú al Cielo, nel medesimo modo che egli alla natura et al cielo ha di continuo fatto onore.

Michelagelo 3
     Fortissima fu l’influenza che ebbe anche in tutta l’arte dell’Ottocento, ad esempio in Rodin, come ricordato nell’articolo a lui dedicato nel numero del mese di febbraio, e in quella del secolo successivo, dove l’ammirazione per il Buonarroti si manifestò attraverso altre forme d’arte quali la fotografia e il cinema.
Michelagelo 4
Tali ragioni hanno spinto l’Accademia delle Arti del Disegno, la Galleria dell’Accademia e la Fratelli Alinari S.p.A., in occasione dei quattrocentocinquant’anni dalla morte dell’artista, a ricordare il grande Buonarroti attraverso una mostra con importanti riproduzioni fotografiche ed opere dell’ Otto/Novecento che celebrano e ripercorrono la fortuna di Michelangelo nella cultura contemporanea.
Michelagelo 5
Ri-Conoscere Michelangelo
, visibile alla Galleria dell’Accademia fino al prossimo 18 maggio, è un percorso espositivo che racconta il complesso tema del rinnovato interesse verso il maestro fiorentino nell’arte contemporanea, attraverso l’operato di artisti che hanno trovato nelle creazioni del sommo, scultore un’inesauribile fonte d’ispirazione iconografica. 
Michelagelo 6
E come si potrebbe non ‘ri-conoscere’ Michelangelo alla Galleria dell’Accademia in occasione di questa importantissima ricorrenza? – ha sottolineato il direttore Angelo Tartuferi- Lo facciamo gettando sul suo mito imperituro uno sguardo particolarmente rivolto alla contemporaneità, nell’alveo di un filone espositivo coltivato da sempre nel ‘luogo del David.
Domenico Cresti detto il Il Passignano (Passignano 1559 - Firenze 1638) Ritratto di Michelangelo Buonarroti Inizi del XVII secolo Olio su tela Bergamo, Enrico Lumina
La mostra ci svela un nuovo aspetto della bellezza di opere come i Prigioni, le Tombe Medicee, o la Pietà: quello dell’ammirazione. Il modo in cui gli artisti del XIX e XX secolo hanno saputo immortalare il “loro”Michelangelo, ci svela alcuni dettagli dei suoi capolavori che non sempre è possibile cogliere quando si osserva l’opera d’arte. Medardo Rosso mette in sequenza, accanto ad una testa di filosofo e un busto all’antica, la Madonna Medici, come a sottolineare la continuità fra i maestri del mondo antico e lo scultore fiorentino; Cipriani sottolinea il tenero abbraccio di Gesù nella Madonna di Bruges, in cui Egli tenta di sostenersi in piedi, e allo stesso tempo cerca di nascondersi da un pericolo presagito, attaccandosi al ginocchio della Madre; Bulloz mostra tutta la sensualità dello Schiavo morente; Festa celebra le Tombe Medicee, riproducendo il dettaglio dell’Aurora, al pari di quanto fece Warhol con Marylin Monroe, trasformando Michelangelo in un’icona-pop; il regista Ki- duk ricorda l’etera magnificenza della Pietà vaticana in un fotogramma che ben riassume il  composto e “bellissimo”  dolore, suggerito dall’artista nel suo primo marmo scolpito nella capitale.  
Tano Festa (Roma 1938 - 1988) Particolare delle Tombe medicee 1965 Smalto su tela Collezione privata
   Questo rappresenta una mostra unica, che pone al centro del percorso espositivo la fotografia come mezzo di celebrazione e di diffusione dell’operato dei principali protagonisti dell’arte del Rinascimento italiano. Essa si manifesta, tuttavia, non solo come elemento di  documentazione, ma anche espediente di studio dell’opera e, infine, espressione d’arte a sé stante, che celebra la bellezza dell’oggetto immortalato, secondo il punto di vista del fotografo, il quale diviene a sua volta artefice ed interprete.
Kim Ki-duk (Bonghwa 1960) Pietà 2012 Stampa lambda (2014) Korea, KIM Ki-duk Film Production
   L’eccezionalità dell’evento è sottolineato dalle parole della Soprintendente Cristina Acidini, la quale ha fatto notare che questo, e le tante manifestazioni messe in calendario per il 2014 nel nome di Michelangelo potranno confermarlo, un metodo appropriato e sostenibile di mettere la persona e l’opera del sommo artista al centro dell’attenzione del grande pubblico, individuando l’aspetto specifico del suo passaggio da presenza storica a nostro contemporaneo, nella perenne attualità della creazione artistica.


Titolo evento

RI-CONOSCERE MICHELANGELO Data fine:18 May, 2014 Sito web:http://www.unannoadarte.it/riconosceremichelangelo/index.html


Dettagli

Catalogo
Giunti Editore