Tutto può succedere in una città dove paesaggio, monumenti e opere d’arte raggiungono la maggior concentrazione per chilometro quadrato al mondo. Può succedere per esempio di scoprire, grazie ad una insolita esposizione, un’altra enorme quantità di tesori, di “gioielli di carta” custoditi, a volte celati, nel silenzio delle biblioteche e negli archivi della città.
Biblioteca riccardina firenze
La mostra che apre il programma di Firenze 2014 Un anno ad arte è l’occasione che offre la chiave per aprire questi “scrigni del sapere” e scoprire un ricchissimo mondo, mettendo insieme per Una volta nella vita. Tesori dagli archivi e dalle biblioteche di Firenze. Riuniti per la prima volta negli spazi della Sala Bianca di Palazzo Pitti, sono in mostra preziosi documenti, manoscritti, libri e disegni provenienti non solo dalle più note biblioteche, ma da quell’inesauribile miniera che sono i fondi e gli archivi di ben 33 istituzioni cittadine, alcuni mai mostrati prima in pubblico.

Un patrimonio immenso qui rappresentato da più di un centinaio di pezzi cha spaziano dal certificato di battesimo di Leonardo da Vinci a documenti di archivio di Michelangelo; da un disegno di Raffaello a una lezione una lezione scritta di Galileo sull’Inferno di Dante; da autografi di Girolamo Savonarola, Poliziano, Cosimo I de’ Medici a Dino Campana e Montale per arrivare – perché no? – fino al primo numero di Topolino del 1932.
Topolino 1932
Tra i pezzi in esposizione una selezione di inediti, di mai visti di carta che arrivano da vari archivi e biblioteche, alcuni Schizzi di blocchi di marmo con sagoma per una crocifissione, per mano di Michelangelo Buonarroti su di una “paginetta” proveniente nell’Archivio della Fondazione Casa Buonarroti, in Italia mai stato esposta in pubblico. La “paginetta” di pugno del grande maestro reca in pratica le istruzioni per “cavare” dalla montagna alcuni blocchi lapidei tra cui uno a forma di croce pronto per essere scolpito. E ancora per la prima volta si potranno ammirare antichi manoscritti, tra cui un corale del XIII secolo, provenienti dagli archivi della Misericordia di Firenze, del Convento della Santissima Annunziata e dei Buonomini di San Martino, tre enti che non avevano mai effettuato prestiti prima.
Libro dore biblioteca riccardina
In bilico fra rarità e curiosità il primo vocabolario della Crusca del 1612, l’edizione de Le vite di Vasari del 1568, un copialettere di Bianca Cappello, ben sette esemplari della Divina Commedia (tra cui una con le illustrazioni di Alessandro Botticelli), l’atto di concessione del re Luigi XI di Francia a Piero de’Medici per inserire i gigli di Francia nello stemma della dinastia toscana, la legge di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena che nel 1786 abolì la pena di morte nel Granducato di Toscana, il Libro di Montaperti, il Testamento di Folco Portinari, il registro dell’Istituto degli Innocenti che riporta il nome della prima bimba abbandonata nella “pila” di pietra (Agata Smeralda), un papiro del IV-I secolo avanti Cristo.

A questa parata di tesori di carta, si aggiungono documenti e libri che arrivano da un archivio e da una biblioteca momentaneamente poco accessibili anche agli studiosi: l’Archivio dell’Accademia degli Immobili, che rappresenta la “memoria” documentaria del Teatro della Pergola, e la Biblioteca della Banca CR Firenze che dovrebbe tornare perfettamente funzionante alla fine del 2014.
Divina commedia biblioteca laurenziana
Promossa dal Polo Museale Fiorentino, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica della Toscana, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il settore Biblioteche, Archivi, Istituti Culturali della Regione Toscana, Firenze Musei e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, la mostra nasce da un progetto sostenuto dalla Fondazione Florens per i beni culturali e ambientali, è diretta da Alessandro Cecchi, Direttore della Galleria Palatina, e curata, così come il catalogo edito da Sillabe, dallo studioso e storico Marco Ferri.

La mostra si apre con un pannello che riporta la lettera che Giovanni Fabbroni, rappresentante del Governo provvisorio delegato dalla Reggenza della Toscana, scrisse nel 1800 all’allora primo console di Francia, Napoleone Bonaparte, con cui richiese “protezione per le arti e la scienza e si implorano immunità e salvezza per tutti i pubblici stabilimenti destinati all’istruzione”. Prosegue poi con le teche – una per ogni ente -nelle quali sono visibili i gioielli selezionati per l’esposizione In aggiunta al percorso espositivo principale, una limitata sezione sarà dedicata alle conseguenze patite dal patrimonio archivistico e librario fiorentino in due momenti drammatici della storia cittadina: l’alluvione del 1966 e la bomba di via dei Georgofili del 1993.
Michelangelo Buonarroti, Schizzi di blocchi di marmo con sagoma per una crocifissione
L’Accademia dei Georgofili propone, tra i vari pezzi archivistici, anche un inedito disegno degli anni Quaranta del Novecento per una pubblicazione per ragazzi, realizzato da Sergio Tofano, in arte Sto, mentre dalla Biblioteca degli Uffizi arrivano una delle numerose missive appartenenti al fondo delle cosiddette “Carte Fedi”, in cui figurano le tante lettere raccolte da Anna Franchi che riportano disegni e schizzi dei pittori macchiaioli più famosi, da Fattori, a Signorini, a Lega. Alla fine del percorso, i visitatori avranno la possibilità di vedere da vicino tre pezzi archivistici e librari ancora alluvionati e non restaurati, oltre a un libro sventrato dall’ordigno che esplose 21 anni fa, la notte dell’attentato dei Georgofili. Per ricordare che i nostri “gioielli di carta”, anche quelli più nascosti e meno conosciuti, hanno bisogno non solo della nostra ammirazione, ma anche di tutte le nostre cure ed attenzioni.


Titolo evento

Una volta nella vita . Tesori dagli archivi e dalle biblioteche di Firenze Data fine:27 April, 2014 Sito web:Galleria Palatina – Palazzo Pitti