Walter Tega, professore di Storia della Filosofia presso l’Università di Bologna nonché direttore della rivista internazionale «Philosophia», ha recentemente pubblicato, con la casa editrice Leo S. Olschki, “Tradizione e rivoluzione. Scienza e potere in Francia (1815-1840)”, un itinerario che analizza i protagonisti di quel particolare segmento storico, scientifico e politico che accompagnò la nascita della giovane Francia liberale.
La società ‘ridotta in polvere’ si riappropriava dei propri connotati, per la convergenza di posizioni politiche e culturali diverse, negli anni fra la fine della Restaurazione e gli approdi della Rivoluzione del ’30.
Infatti, ai liberali ‘dottrinari’ di Guizot e di Thiers, i quali esercitarono una funzione dominante nei nuovi governi monarchico-costituzionali, si opposero ben presto le aspirazioni repubblicane, egualitarie e socialiste di Jean Reynaud e Pierre Leroux.
L’inizio, quindi, di un conflitto che, dopo un periodo di alterne vicende, avrebbe posto di nuovo la Francia di fronte a una Rivoluzione.
Lo studio del prof. Tega, partendo dalla metà degli anni ’20, fa riferimento alla dimensione della ricerca, della vita delle istituzioni culturali e scientifiche, come al ruolo svolto dai giornali, dalle enciclopedie e dall’istruzione nella formazione dell’opinione pubblica divenuta protagonista della nuova stagione politica.
Dettagli
Walter Tega
Tradizione e rivoluzione.
Scienza e potere in Francia (1815-1840)
pagg. 348
Casa Editrice Leo S. Olschki