I segreti di osage county 1Oklahoma, Stati Uniti, Contea di Osage.
Beverly Weston anziano poeta e insegnante di letteratura in pensione, da anni ormai più dedito alla bottiglia che alla scrittura, assume una giovane ragazza indiana come aiuto nelle faccende domestiche e per accompagnare la moglie Violet sottoposta a frequenti cure mediche in città.
La donna è affetta da un cancro alla bocca e ha fatto della malattia un utile pretesto per riempirsi di pillole e tranquillanti che la complicità del medico le procura, un tentativo di sfuggire per via farmacologica il dolore e la solitudine che si è creata attorno.

La grande casa in cui hanno diviso l’esistenza è diventata ancora più grande da quando le tre figlie sono andate a vivere altrove.
Sempre con le tende tirate per impedire alla luce del sole di rendere distinguibile il giorno dalle ore notturne, dopo tanti anni di matrimonio i due vecchi si muovono estranei per le stanze buie, isolati e distanti, abitando gli stessi spazi senza più molto da dirsi.
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In un torrido sabato d’agosto lo scrittore scompare, l’improvvisa e anomala assenza richiama alla fattoria ogni membro della famiglia che farà il suo ritorno a casa carico di delusioni e fallimenti.
La primogenita Barbara, preferita di sempre, col marito Bill e la figlia quattordicenne Jean già dedita alla cannabis; la secondogenita Ivy, unica rimasta a vivere in zona a poche miglia di distanza, forse per questo quella che gode di meno considerazione; Karen la più piccola, dal sole della Florida giunge accompagnata dal nuovo fidanzato Steve, ricco e volgare; infine la sorella di Violet, zia Mattie Fae, col marito zio Charles e il loro unico figlio ‘il piccolo Charles’.
La riunione forzata si trasforma ben presto imprevedibilmente in una feroce resa dei conti, incomprensioni mai espresse vedono la luce rivelando segreti che da tempo irreparabilmente minano nel silenzio ogni rapporto.
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I segreti di Osage County di John Wells, trasposizione cinematografica della commedia teatrale Premio Pulitzer August: Osage County di Tracy Letts, adattata per lo schermo dallo stesso autore, pone al centro dell’attenzione la famiglia, primo nucleo sociale in cui l’individuo nasce e si sviluppa, perciò fondamentale nel fornire strumenti e traumi per affrontare il mondo o esserne schiacciati.
Le cicatrici interiori di un’infanzia difficile e l’incapacità in età adulta a farle cicatrizzare sono fonte di danni emotivi tramandati di generazione in generazione, durezza, anaffettività o scarsa stima di sé, sono spesso all’origine di un disagio esistenziale da cui è difficile trovare riparo.
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Mettendo in scena rapporti conflittuali tra consanguinei il testo mischia sapientemente dramma e commedia per raccontare, non senza una punta d’ironia, conflitti universali e suggerire l’idea che non è il sangue a creare in modo automatico affetto e coesione fraterna, ma al di là di convenzioni e tabù sono sentimenti e affinità il seme davvero capace di far germogliare unioni o distruggerle.
Ricco di momenti forti che regalano ad ogni personaggio l’occasione determinante per rivelare la propria essenza, il bellissimo testo di Tracy Letts ha il sapore dell’autenticità e grazie al lavoro di uno straordinario gruppo di attori costringe a riflettere sulla natura dei nostri rapporti familiari.
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Una grande Meryl Streep è l’instabile, smarrita e brutale Violet, matriarca disperata della famiglia Weston, che con quest’interpretazione ha conquistato altre nominations consolidando sempre più i record che detiene da anni, 28 candidature al Golden Globe con 8 vittorie e 18 agli Oscar con 3 vittorie.
Una Julia Roberts brava come non si vedeva da anni è Barbara, tenace quanto la madre, anima ferita alle prese col bilancio fallimentare della sua vita: “Grazie a Dio non conosciamo il futuro, non usciremmo più dal letto!” Una ritrovata Juliette Lewis è Karen, fragile e insicura, portatrice di una congenita disperata richiesta d’affetto.
A completare un cast che riunisce tra gli altri ottimi attori come Sam Shepard, Ewan Mc Gregor, Chris Cooper e Margo Martindale, la giovane nativa americana Misty Upham che con la sua presenza diventa emblema dell’intera comunità di nativi d’America che vivono nelle sconfinate pianure della Contea di Osage strappate dai coloni al controllo tribale dei loro avi.
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Rappresentazione efficace delle dinamiche interne a un nucleo familiare così problematico e forse perciò così credibile, con la capacità di ridere insieme affrontando la tragedia ma anche di nutrire rancori per cose lontane, l’opera di Tracy Letts ha il sapore della verità.
Persino nel gioco al massacro che si sviluppa nella lunga e bellissima sequenza della cena, con il crescendo nei suoi venti minuti di durata è il momento cardine dell’intero film, e funziona da detonatore narrativo per ogni conflitto, destinato a distruggere per sempre ogni ipocrisia e a mettere in atto il cambiamento necessario ad assecondare un sano istinto di sopravvivenza.



Dettagli

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: August, Osage County
  • Regia: John Wells
  • Con: Meryl Streep, Julia Roberts, Ewan Mc Gregor, Chris Cooper, Abigail Breslin, Benedict Cumberbatch, Juliette Lewis, Margo Martindale, Dermot Mulroney, Julianne Nicholson, Sam Shepard, Misty Upham, Will Coffey, Newell Alexander, Jerry Stahl
  • Soggetto e sceneggiatura: Tracy Letts dal suo dramma edito in Italia col titolo Agosto: ritratto di famiglia
  • Fotografia: Adriano Goldman, ABC
  • Musica: Gustavo Santaolalla
  • Montaggio: Stephen Mirrione, A.C.E.
  • Scenografia: David Gropman
  • Costumi: Cindy Evans
  • Produzione: Steve Traxler, Jean Doumanian, George Clooney e Grant Heslov per The Weinstein Company, Jean Doumanian e Smokehouse Pictures in Associazione con Battle Mountain Films e Yucaipa Films
  • Genere: Drammatico
  • Origine: USA, 2013
  • Durata: 119’ minuti