Mancano solo pochi giorni all’apertura della mostra Léger 1910-1930. La visione della città contemporanea. A partire dall’8 febbraio e fino al 2 giugno il Museo Correr di Venezia ospiterà infatti la prima rassegna in Italia dedicata all’artista francese, realizzata grazie alla collaborazione della Fondazione MUVE (Musei Civici di Venezia), con The Philadelphia Museum of Art, con la curatela di Anna Vallye.
Dopo il successo ottenuto a Philadelphia, la città lagunare accoglie 100 opere di cui oltre 60 di Fernand Léger (1881-1955), tra cui spicca La Ville, La Città per antonomasia, un dipinto di grandi dimensioni eseguito dal pittore al rientro dal fronte, che ferma sulla tela le trasformazioni avvenute in ambito cittadino a seguito della Seconda Rivoluzione Industriale. Molteplici e frenetiche le attività della metropoli parigina, fatta di architetture scomposte e tubolari, in cui si scorgono robot e automi che popolano la macchina urbana moderna.
Fernand Léger La Ville (La Città), 1919,
Le parole di Léger spiegano meglio di qualsiasi altro commento la sua città, alla vigilia del Primo Conflitto Mondiale: “Se l’espressione pittorica è cambiata, è perché la vita moderna l’ha richiesto… La vista dal finestrino della carrozza ferroviaria e dell’automobile, unita alla velocità, ha alterato l’aspetto abituale delle cose. Un uomo moderno registra cento volte più impressioni sensoriali rispetto a un artista del diciottesimo secolo… La compressione del quadro moderno, la sua varietà, la sua scomposizione delle forme, sono il risultato di tutto questo”. 
Fernand Léger Design per il sipario del balletto “Pista da pattinaggio” (Curtain design for the ballet Skating Rink), 1922,
Le cinque sezioni espositive della mostra presentano svariati aspetti dell’attività dell’artista. Dopo le prime due sezioni legate alle rappresentazioni urbane (La metropoli prima della Grande Guerra, Il pittore della città), sono esposte opere relative ad ambiti meno noti della sua carriera, come le creazioni avanguardistiche di grafica pubblicitaria (La Pubblicità), di scenografia (Lo Spettacolo) e di cinematografia (Lo Spazio).

Accanto alle opere del pittore francese si potranno ammirare alcuni capolavori di Duchamp, Picabia, Robert Delaunay, El Lissitzky, Mondrian, Le Corbusier. Cubismo, Futurismo, Costruttivismo, Neoplasticismo, De Stjil. Ciascun artista ha elaborato una propria poetica, un linguaggio personale, ma tutti, come Léger (maggior esponente del cosiddetto “Tubismo”), hanno contribuito a rinnovare l’idea della rappresentazione urbana nel primo Novecento.
Frank (Frantisek) Kupka Dischi di Newton (Studio per la Fuga in due colori) [Disks of Newton (Study for Fugue in Two Colors)], 1912,
In contemporanea, le sale del Museo Correr accoglieranno anche L’immagine della città europea dal Rinascimento al Secolo dei Lumi, a cura di Cesare De Seta. Si tratta di tavole, tele, incisioni e disegni provenienti da prestigiose collezioni italiane e straniere, da cui emerge una grandiosa imago urbis come seducente manifesto delle ambizioni di papi, principi o sovrani.
Un ideale atlante delle città europee, dal Cinquecento fino al Secolo dei Lumi che permette di riscoprire un tessuto urbano che non esiste più, o comunque  molto differente da quello attuale.
Didier Barra Veduta di Napoli a volo d'uccello, 1647,
Città diverse quelle delle due mostre, con ritmi diversi. Pausato e altisonante quello rinascimentale; incalzante e multiforme quello della metropoli moderna. A confronto ritratti urbani di città lontane nel tempo e nello spazio.

Impazienti di percorrere le sale del Museo Correr, torneremo presto a parlarvene.


Data inizio:08 February, 2014 Data fine:02 June, 2014 Sito web:http://correr.visitmuve.it/


Dettagli

LEGER 1910-1930. LA VISIONE DELLA CITTA’ CONTEMPORANEA
8 febbraio – 2 giugno 2014
 

L’IMMAGINE DELLA CITTA’ EUROPEA DAL RINASCIMENTO AL SECOLO DEI LUMI
8 febbraio – 18 maggio 2014

 

Catalogo Skira