Il legame tra Terni e l’arte contemporanea è da sempre fortissimo. Fu l’artista Aurelio De Felice, importante esponente della cosiddetta “Scuola Romana” a fondare L’Istituto d’Arte cittadino alla fine degli anni Cinquanta, intitolato ad un altro grande pittore naif locale, Orneore Metelli, con la volontà di permettere ai giovani del posto di esprimere la loro creatività, applicandola all’artigianato.
Con lo stesso spirito, Chiara Ronchini e Valentina Gregori, con la collaborazione del centro C.A.O.S. e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Terni, hanno presentato la mostra Contemporanea 4, fino al prossimo 8 febbraio all’interno delle sale di Palazzo Primavera.

Un’originale esposizione invade le stanze del palazzo, tracciando un suggestivo percorso, dove ogni artista si muove privilegiando un materiale o tecnica rispetto ad altre, pur rimanendo fedele alla stessa linea, lasciando ampia libertà d’immaginazione allo spettatore e allo stesso tempo interagendo con esso- hanno dichiarato, entusiaste le curatrici- Lo spazio espositivo è letteralmente occupato dall’arte, spazio concepito non come contenitore da riempire ma come luogo da contaminare e con cui dialogare. Le opere, di carattere temporaneo e impermanente traducono la tendenza dell’arte contemporanea dei nostri giorni: un gesto, seppur limitato nel tempo e nella caducità dei materiali, permane come esperienza di memoria. Create appositamente per questo progetto, le opere, tutte site-specific, saranno visibili in questa logica di allestimento solo per questa occasione e una parte di loro svaniranno definitivamente al termine della mostra. Interventi murali, collage installativi, video interattivi, animeranno Palazzo Primavera, dimostrando ancora una volta che nell’arte non esistono limiti, dove libertà di espressione va di pari passo con le esigenze e il comportamento della nostra società.

Il nome della mostra viene dal numero degli artisti che espongono, tutti giovani esordienti nel campo dell’arte contemporanea: “Inserirefloppino”, “108”, il tedesco “Kindergarten” e il gruppo di ternani “Hacklab”. I primi due artefici, hanno creato le loro opere direttamente all’interno delle sale del palazzo, adattandola sul momento agli spazi espositivi del palazzo e creando un percorso volto a stimolare l’interesse e l’emotività del visitatore.

Di diverso impegno, invece, sono i lavori di Kindergarten, il quale ha proposto per l’occasione l’opera I’m not a number, I’m a free man, una metafora sul concetto della coercitiva omologazione della società attuale. Gli “uomini-calciatori”, vengono, numerati, raccolti e catalogati, in quanto non più individui ma parte di un unico organismo che è la “squadra”. La copertura della divisa di appartenenza, rappresenta quindi l’atto liberatorio da questa sort di dittatura sociale.
Il gruppo Hacklab ha presentato un’istallazione interattiva Chaotic Robots Show, nato con la volontà di far interagire lo spettatore con l’arte e la tecnologia, assistendo ad uno spettacolo multisensoriale. Al visitatore è affidato il solo compito di lasciarsi andare all’impulso creativo e guidare le macchine secondo il loro sentire.

Sebbene piccola, questa mostra rappresenta un’opportunità unica per sperimentare personalmente la creazione artistica, e cercare di capire, quello che per molti è il mistero dell’arte contemporanea.
Titolo evento
Contemporanea 4 Data fine:02 February, 2014 Sito web:http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=39699