Sono in mostra alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento circa sessanta opere di Fausto Pirandello (1899-1975), figlio dell’illustre scrittore Luigi. Trenta dipinti si alternano a opere cartacee su cui la sanguigna e i pastelli scattano in tratti veloci che evocano profili e volumi, a volte anche acquerellati. Numerosi i successi dell’artista, dalla Biennale di Venezia del 1926 all’antologica nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna (1976).
1 fausto pirandello tetti di roma veduta di villa medici
Le componenti surrealiste, cubiste e dechirichiane, di derivazione parigina, sono maggiormente evidenti nelle opere degli anni Venti e Trenta, in cui l’artista trasfigura la realtà ricorrendo al rito, al mito, al sogno, rivelando un’individualità creativa che analizza se stessa e in essa si ripiega come l’individualità umana avvilita dalla recente morte del padre (1936). Le opere successive presagiscono e documentano il dramma emotivo e psicologico di un periodo di guerra che si legge nel volto malinconico e contrito della Bambina seduta, nel cielo gravido di burrasca in Monti del Lazio o nei corpi “bovini” stravaccati al suolo come figure guernichiane in Al mare.
2 fausto pirandello monti del lazio 1937 ca
Gli incarnati si sfaccettano come scomposte facce cubiste, definite da colori e pennellate dall’argento vivo guttusiano. Non a caso Picasso e Guttuso hanno vissuto gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Come afferma Corrado Alvaro nel 1938: “Attraverso i piani della pittura l’artista ha immesso il suo senso della vita, la solitudine, l’attesa, l’angoscia, la speranza, lo slancio in avanti.”
Le figure sono sospese come manichini inquieti da Metafisica in scene campestri e agricole o si deformano secondo le attitudini espressionistiche della Scuola romana o ti fissano dalla tavola dipinta come esseri allucinati e in pena. Sono prediletti i nudi, bagnanti flaccidi e carnosi che si riagganciano a Cèzanne e a tanta pittura siciliana coeva (come il già citato Guttuso o la palermitana Lia Pasqualino Noto), insieme all’attenzione per lo spazio naturale e agreste, sfaldato e straniante in Scena campestre. I paesaggi materializzano la drammaticità esistenziale di un tempo controverso: sono grattati, sfondati, invasi da colori timbrici e materia opulenta e legnosa, come in Paesaggio di rocce; è qui che l’arte di Pirandello si fa figurativa e astratta insieme, rappresentazione del visibile per l’osservatore collocato a più di un metro di distanza, composizione astratta per chi abbrevia lo spazio che da essa lo separa. Presente anche la città, come quella pervasa da un’uggia cupa e grigiastra in Tetti di Roma.
3 fausto pirandello bambina seduta
Pirandello coniuga l’amore per la tradizione alle esperienze delle avanguardie europee perché il dato realistico e narrativo gradualmente si sfalda tra sovrapposizioni cubiste, sospensioni metafisiche e deformazioni espressionistiche. Egli, infine, non può fare a meno di impaginare le sue opere tra cornici antiche.
4 fausto pirandello al mare 1945
 


Titolo evento

Titolo evento: Fausto Pirandello – il tempo della guerra (1939-1945) Data fine:23 February, 2014 Sito web:http://www.fabbrichechiaramontane.com/


Dettagli

FAM, Fabbriche Chiaramontane, Agrigento

Orari: da martedì a domenica 10-13 e 16-20.