Saving mr banks 1Quest’anno saranno trascorsi ottant’anni della pubblicazione del primo libro con Mary Poppins protagonista, la serie completa è composta da otto romanzi, e mezzo secolo dall’uscita sugli schermi del classico Disney che ha perpetuato la memoria nell’immaginario collettivo della famosa tata ‘praticamente perfetta sotto ogni aspetto’.

Per poter realizzare il film Walt Disney dovette corteggiare l’autrice Pamela Lyndon Travers per oltre vent’anni, prima che la scrittrice si decidesse, tutto sommato controvoglia e forzata da eventi estranei alla sua volontà, a cedere i diritti della sua creatura per una trasposizione cinematografica di cui diffidava.
Saving Mr. Banks di John Lee Hancock, in arrivo sugli schermi italiani il prossimo 20 febbraio, racconta con perfetto equilibrio tra dramma e commedia l’epilogo di questo lungo duello a distanza tra due personalità creative molto forti abituate a non dover scendere mai a compromessi; dal loro primo incontro effettivo nell’aprile 1961 alla premiere del Mary Poppins in celluloide svoltasi al glorioso Chinese Theatre sull’Hollywood Boulevard il 27 agosto 1964.
Il film ha il suo punto di forza nelle prove straordinarie di due interpreti di razza che danno vita a una vera e propria battaglia piena di colpi di scena.
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Emma Thompson, unica attrice ad avere un originale primato avendo vinto un Oscar come protagonista per Casa Howard di James Ivory e un altro come sceneggiatrice per Ragione e sentimento di Ang Lee, costruisce un ritratto efficace e complesso della ruvida Pamela Travers riuscendo sempre a far percepire comunque la sua vulnerabilità.
Zitella solitaria poco portata per le relazioni interpersonali, intransigente su qualsiasi aspetto nello sviluppo della sceneggiatura di Mary Poppins non incontrasse la sua approvazione, non tollerava chi aveva l’ardire di chiamarla familiarmente per nome, o peggio ancora come sovente faceva Mr. Disney col diminutivo Pam, richiamandolo all’ordine col suo laconico: “Mrs Travers!
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Saving Mr. Banks corre su due binari temporali distinti mostrando in una serie di flashback i ricordi della Travers bambina nata e cresciuta nelle selvagge praterie australiane.
Creando diversi paralleli tra l’opera della scrittrice e le sue note biografiche il film mostra come la creazione del personaggio di Mary Poppins e della famiglia Banks abbia radici dolorose nei traumi di un’infanzia difficile, che la Pamela adulta ha cercato di metabolizzare nella rielaborazione letteraria.
In realtà la scrittrice protesse sempre strenuamente la sua privacy perciò non si hanno molte notizie certe e inconfutabili, e anche se la sceneggiatura deve molto al lavoro di Valerie Lawson autrice del libro Mary Poppins, she wrote – The life of P.L.Travers in generale è difficile dire fin dove restiamo sul piano della verità storica degli eventi e quando si scivola nel racconto romanzato.
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Tom Hanks, l’unico attore vivente ad aver vinto l’Oscar da protagonista per due anni consecutivi con Philadelphia di Jonathan Demme e Forrest Gump di Robert Zemeckis, impresa che prima di lui era riuscita solo al grande Spencer Tracy, incarna in modo più che credibile l’entusiasmo e il savoir faire di Walt Disney.
Con tempi perfetti da ottimo commediante intraprende duelli verbali indimenticabili con Emma Thompson, come quando lei afferma: “Mr. Disney, Mary Poppins does not sing!” [Signor Disney, Mary Poppins non canta!] e per noi, con in mente il musical disneyano e le sue ormai famosissime canzoni, tutto assume un tono ironico e divertente.
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Ottimi anche tutti i comprimari con l’eccezione di un incolore Colin Farrell nella parte del padre della scrittrice, unica nota dissonante in un bel cast che comprende tra gli altri Paul Giamatti e un’inedita Melanie Paxson, morbida rotonda segretaria di Walt Disney che sembra quasi uscita da un cartoon.

Ma soprattutto Saving Mr. Banks racconta il contrasto tra culture diverse, tra la rigida riservatezza inglese e l’invadente esuberanza yankee, tra il bisogno di continuare a sognare per mantenere una leggerezza di spirito interiore e l’impatto spesso brutale con la cruda realtà.
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In questo senso il momento in cui la scrittrice prende ad esempio nomi importanti come Albert Einstein, Vincent van Gogh, Theodore Roosevelt e Frida Kahlo per dimostrare che anche partendo con forti svantaggi fisici si possono realizzare grandi cose nella propria vita, e soprattutto la sequenza del confronto decisivo che spiega il titolo Saving Mr. Banks sono il centro emotivo del film.



Dettagli

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Saving Mr. Banks
  • Regia: John Lee Hancock
  • Con: Emma Thompson, Tom Hanks, Paul Giamatti, Jason Schwartzman, Colin Farrell, Bradley Withford, Annie Rose Buckley, Ruth Wilson, B.J. Novak, Rachel Griffiths, Kathy Baker, Lily Bigham, Melanie Paxson, Andy Mc Phee, Ronan Vibert, Jerry Hauck, Laura Waddell, Fuschia Kate Sumner, David Ross Paterson, Michelle Arthur, Michael Swinehart, Bob Rusch, Paul Tassone, Luke Baines, Demetrius Grosse, Steven Cabral, Kimberly D’Armond, Mia Serafino, Claire Bocking, Dendrie Taylor
  • Soggetto: Kelly Marcel, Sue Smith
  • Sceneggiatura: Kelly Marcel
  • Fotografia: John Schwartzman
  • Musica: Thomas Newman
  • Montaggio: Mark Livolsi
  • Scenografia: Michael Corenblith
  • Costumi: Daniel Orlandi
  • Produzione: Allison Owen, Ian Collie e Philip Steuer per Ruby Films, Essential Media & Entertainment in associazione con BBC Films e Hopscotch Features
  • Genere: Drammatico
  • Origine: USA / Regno Unito / Australia, 2013
  • Durata: 125’ minuti