Debutta il prossimo fine settimana, in prima nazionale, lo spettacolo vincitore del Premio Presente Futuro 2013 con la motivazione: “La performance è apparsa alla giuria caratterizzata da un’intrigante pregnanza del linguaggio, capace di restituire in una rigorosa scansione ritmica condotta tra danza e recitazione il senso profondo dello scorrere del tempo. Una menzione particolare va a Francesca Figini capace di grande intensità espressiva. In CertiCorpi può definirsi in tutto e per tutto una performance in quanto riesce in modo personale ed efficace ad armonizzare i differenti linguaggi del gesto, della parola e dell’immagine“.

La giuria del Premio, presieduta dal Prof. Guido Di Palma, del Corso di Laurea in Scienze delle arti e dello spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma, ha scelto il lavoro di Stefano Tè e del Teatro dei Venti di Modena, che diviene performance e mette in scena, senza trucchi, la verità di un corpo in lotta contro il tempo e contro il limite, nascendo da una riflessione articolata sul corpo della donna attraverso il lavoro fisico dell’attrice Francesca Figini, a partire dagli appunti e dalle suggestioni del testo “Pittura su legno” di Ingmar Bergman.
Si tratta quindi di un ‘solo d’attrice’ che parla di femminile, femminilità e della corsa verso il limite, oltre il limite.  
Francesca Figini in una scena di 'IncertiCorpi'
Sul palcoscenico una donna, il suo tempo che avanza, la sua battaglia per fermarlo. La donna non ha un nome. Potrebbe essere una qualsiasi entità in un tempo indifferente, tutto è destinato alla trasformazione, alla deformazione, all’invecchiamento perché, prima della fine, ogni essere umano,dovrà fare i conti con il trascorrere del tempo. C’è chi lo accetta e chi invece cerca di tenersi in vita ritoccando il regredire o il progredire, a seconda dei punti di vista.
Qualsiasi espressione si decida di farsi stampare sul volto è concessa, ma la fine è d’obbligo. Esiste il trucco, ma non inganno dal momento che con il passare del tempo tutto cambia, colore e natura.

La drammaturgia si sviluppa attraverso la sovrapposizione di due linee temporali: da un lato il tortuoso e accidentato susseguirsi quotidiano di conquiste e di sconfitte, dall’altro il rettilineo e inesorabile declino verso la vecchiaia, cui si oppone con tutte le forze dove, il punto di contatto fra le due traiettorie, è la fine.
Non esistono risposte o certezze, solo il gusto e il privilegio di girare gli occhi intorno e di muovere le dita.

Ritorno allo stadio embrionale (o riscoperta dell’innocenza): l’unica cosa che vale la pena conservare per l’avvenire. Oppure, al contrario, semplicemente un ricordo. Da congelare e lasciare nel passato.


Titolo evento

InCertiCorpi Data inizio:11 January, 2014 Data fine:12 January, 2014


Dettagli

InCertiCorpi

con Francesca Figini
drammaturgia Giulio Costa e Stefano Tè
regia Stefano Tè

Modena, Teatro dei Segni

Sabato 11 e domenica 12 gennaio 2014
ore 21

prima nazionale

 

foto courtesy Teatro dei Venti–Centro per la Ricerca Teatrale

http://www.teatrodeiventi.it/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=56&Itemid=114