Nella fervente attesa della mostra Pontormo e Rosso. Divergenti vie della ‘maniera’, che si terrà a Palazzo Strozzi dal prossimo 8 marzo, prosegue Aspettando Pontormo e Rosso Fiorentino, il programma di iniziative volto ad approfondire le conoscenze sui due ‘eccentrici’ artisti, protagonisti della stagione denominata dal Vasari “Maniera moderna”.
Il primo appuntamento, di cui vi ha già parlato Mafalda, permette di riscoprire i luoghi nativi di Pontormo, meno interessati dai flussi turistici, ma non per questo meno importanti per il pittore e per la sua attività.
Secondo atto di questa “precampagna” ha per oggetto una delle opere che sarà presentata in mostra, in tutto il suo splendore…

Non vogliamo privarvi della sorpresa, ma vi assicuriamo che il rigore scientifico dei curatori Antonio Natali e Carlo Falciani, unito all’organizzazione della Fondazione Palazzo Strozzi, hanno garantito alla mostra una straordinaria selezione di opere.
Due anticipazioni, per quanto riguarda il Pontormo. Tra i dipinti in mostra sarà presente la Madonna del Libro, proveniente dai depositi degli Uffizi e attualmente esposta nella casa del pittore a Pontorme. “Si tratta – afferma Natali – di uno dei quadri più copiati nel Cinquecento, del Cinquecento. Si conoscono circa una trentina di opere ad essa identiche, richieste da parte di nobili e cittadini, poiché allora, a differenza di oggi, la replica aveva quasi lo stesso valore dell’originale. Il che significa che essa era tenuta in altissima considerazione”.

L’altra opera, che siamo sicuri sarà uno dei punti focali della mostra, é la celeberrima Visitazione, prelevata dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Carmignano (Prato) e sottoposta ad un delicato restauro, sostenuto dallo stimato antiquario pratese Fabrizio Moretti.
Si tratta di un intervento molto cauto, intrapreso da poche settimane dal restauratore Daniele Rossi, e di cui lo scorso 2 dicembre sono stati presentati i primi risultati. Tale appuntamento costituisce pertanto il secondo atto di Aspettando Pontormo e Rosso Fiorentino.
La riflettografia (l’indagine diagnostica che permette di vedere ciò che sta sotto alla pellicola pittorica per indagarne il disegno, come una sorta di radiografia del dipinto) ha permesso la conoscenza di dati inediti, relativi alla fase compositiva: sullo sfondo della tavola è emersa una quadrettatura, che indica il trasporto del disegno preparatorio sul supporto ligneo. L’opera sarebbe stata ingrandita di circa dieci volte rispetto alla versione grafica, che sarà esposta in mostra proprio accanto al dipinto. Ciò permetterà di apprezzare anche alcuni ripensamenti dell’artista in corso d’opera, i cosiddetti “pentimenti”, che permettono di risalire all’atto creativo dell’artista.

Al termine della mostra, la Visitazione farà ritorno nella Chiesa di Carmignano con un nuovo sistema di esposizione, ideato dall’architetto Cuppertini, affinché l’opera sia sempre ispezionabile (attraverso un sistema a teca apribile sarà possibile effettuare dei controlli periodici sullo stato conservativo dell’opera).
In questa occasione è stata fatta anche una ricerca documentaria, volta a indagare committenza e datazione dell’opera.
Molte cose sono state dette sulla Visitazione, e molte ancora saranno dette al termine del restauro. Ma essa non potrà mai essere svelata in toto. Quell’atmosfera sospesa, di intensa astrazione, la composizione semplice e articolata al tempo stesso, i personaggi che quasi si sdoppiano, come figure che si moltiplicano allo specchio… Le due ancelle in secondo piano fissano il vuoto, mentre in primo piano Maria ed Elisabetta, si scambiano uno sguardo intenso, rafforzato da un abbraccio. Le prime costituiscono un alter ego delle protagoniste: sulla sinistra, la più giovane ripropone, invertiti, gli stessi colori della veste e del manto della Vergine, mentre la donna sulla destra sembra essere proprio Elisabetta, ma in una visione frontale. Sono aspetti che pensiamo rimarranno avvolti nel mistero. E in fondo tutto ciò contribuisce ad alimentare il fascino dell’opera.

Pontormo e Rosso Fiorentino, artisti spesso accostati, uguali nella presa di distanza dall’ideale classico che il Rinascimento aveva fatto proprio, per muoversi verso lo sperimentalismo della ‘Maniera’, con una voluta distorsione delle forme. Ma qui le similitudini finiscono e cominciano le divergenze, come sottolinea l’intitolazione della mostra. Entrambi nati nel 1494, entrambi figli della bottega di Andrea del Sarto. Partendo da un’unica stazione, i “gemelli diversi”, come li ha definiti Antonio Natali, percorrono due strade diverse.
Vi lasciamo sulle spine fino a marzo, quando torneremo a parlare della mostra.
Titolo evento
Aspettando Pontormo e Rosso Fiorentino Data inizio:08 March, 2014 Data fine:20 July, 2014 Sito web:http://www.palazzostrozzi.org/Sezione.jsp?idSezione=1770 Indirizzo: Palazzo Strozzi: Piazza degli Strozzi, Firenze